Ad Amalfi i maestri della carta a mano: storia di una tradizione diventata arte

Foto Facebook Museo della Carta Amalfi

La Valle delle Ferriere con le sue antiche cartiere è la testimonianza che la produzione della carta era una delle attività principali di Amalfi durante il XII secolo.

Gli amalfitani iniziarono a diventare maestri della carta a seguito dei contatti commerciali con gli arabi che, a loro volta, avevano imparato le tecniche dai cinesi. La produzione artigianale era realizzata a mano partendo da cenci di lino, cotone, canapa o iuta, che venivano trasformati in pasta e lavorati in più fasi fino ad ottenere i fogli di carta con filigrana.

Per la produzione di carta Amalfi si avvaleva dell’energia idraulica prodotta dal fiume Canneto e, fino alla fine del ‘700, Amalfi vantava circa 16 cartiere. La carta era lavorata a mano fino a quando nel 1700 si passò a lavorarla con le macchine.

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Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento ci fu una vera e propria crisi della produzione che portò anche alla chiusura di numerosi impianti. L’isolamento delle cartiere, situate in valli adatte alla costruzione di mulini ad acqua necessari per la produzione; la conseguente difficoltà di approvvigionamento e di trasporto; la competizione industriale. Con l’alluvione del 1954 chiusero quasi tutti gli impianti.

Oggi la Valle dei Mulini è una Riserva Naturale di grande interesse culturale, storico e naturalistico. Oggi i resti monumentali delle antiche cartiere sono luoghi suggestivi da visitare, testimonianze di archeologia industriale che unite ai panorami mozzafiato costituiscono una passeggiata imperdibile.

Foto Facebook Museo della carta Amalfi

Il Museo della Carta di Amalfi, situato lungo il percorso della Valle dei Mulini, si trova all’interno di un’antica cartiera del XIII secolo ed espone strumenti e macchinari antichi e una biblioteca con oltre 3.000 testi sulle origini della carta. Oltre ad illustrare le storia e la metodologia di produzione della carta con visite guidate, dà ai visitatori la possibilità di sperimentarne direttamente le antiche tecniche: gli attrezzi antichi sono stati restaurati e resi funzionanti, e sono messi in funzione durante la visita tramite le acque del torrente Canneto per rivivere l’emozione di creare un foglio della pregiata carta a mano.