Amalfi: vicenda turistico, a breve assemblea pubblica. Sarà spiegato perché l’ex seminario è di vitale importanza

Un’assemblea pubblica per illustrare nei dettagli tutto ciò che è accaduto da 6 anni ad oggi e sul perché l’edificio del seminario, secondo quanti sono impegnati in prima linea, è di vitale importanza per tutti gli istituti superiori di Amalfi. Sarà indetta a breve nella cittadina capofila della Costiera Amalfitana dove la vicenda relativa all’accorpamento del turistico in un unico plesso verrà affrontata alla presenza di amministratori e parti interessate. Ad annunciarlo è il presidente del consiglio d’istituto Bartolo Lauro che conta per fine mese di dar vita all’iniziativa che rappresenta l’unico modo per chiarire posizioni e aspetti di una situazione quantomai ingarbugliata. La vicenda, infatti,  si trascina dal novembre scorso quando la Provincia manifestò l’intenzione di non voler onorare il contratto stipulato tra la precedente amministrazione e la curia arcivescovile di Amalfi per l’utilizzo dell’ex seminario di piazza Duomo quale nuova sede dell’istituto turistico. La paventata decisione, seppur non ancora ufficializzata, rischia di non solo di far scoppiare la rivolta dei genitori ma di alimentare una già forte conflittualità tra amministrazioni locali, fu comunicata dal presidente Canfora nel corso di un incontro svoltosi in quei giorni a Palazzo San’Agostino. Stando a quanto emerse in quell’occasione, per la provincia non esisterebbe nessuna esigenza particolare a giustificare l’investimento in quanto l’istituto turistico sarebbe ben allocato nelle sedi di Amalfi e Minori. Una volontà, quella di rinunciare al fitto dell’ex seminario, che ha trovato però l’immediata opposizione di amministratori comunali e rappresentanti d’istituto che sottolinearono subito alcune a anomalie. “In particolare fu chiesto il motivo della stipula del contratto di locazione con il comune di Minori (avvenuto lo scorso anno all’insaputa di tutti), col quale la provincia si è impegnata per 145mila euro per sole 9 aule di cui 4 inagibili per problemi di umidità. Poi, il motivo per cui si è atteso la fine dei lavori dell’ex seminario, per esprimere il dissenso, pur sapendo che la curia arcivescovile si era indebitata per oltre 2milioni di euro per la ristrutturazione fatta proprio sulle esigenze didattiche dell’istituto del turismo” tuonò Bartolo Lauro all’indomani dell’incontro. Ora la battaglia è aperta anche a livello di amministrazioni locali come dimostrato nel corso di una tumultuosa riunione della conferenza dei sindaci appena un mese fa.