Amalfi, sindaco Milano su Luna Rossa: “Il parcheggio sin dall’inizio non aveva i requisiti”

Il tema del sequestro del garage in roccia “Luna Rossa” ad Amalfi è stato sicuramente quello più calco affrontato ieri sera dal primo cittadino della città marinara, Daniele Milano, in un incontro in pubblica piazza per incontrare la cittadinanza.

«Perché è stato sequestrato Luna Rossa? Farò parlare le carte – esordisce Daniele Milano -. La situazione parte da una denuncia dell’Associazione Nazionale Mani Pulite nelle vesti dell’presidente Andrea Cretella in cui si prendeva a pretesto una serie note dell’ingegnere Pinto di che era stato incaricato dal Comune di appurare la sicurezza della struttura nella primavera 2011. All’interno di queste note erano denunciate delle piccole situazioni legate alla salute dei lavoratori, di lampade che non funzionavano di infiltrazioni dalla montagna».

«Il contenuto dell’esposto aveva anche un obiettivo centrale: l’impianto di areazione. La denuncia è stata presentata a luglio 2019, a settembre c’è stato un sopralluogo vigili del fuoco a novembre 2019 la stesura di verbale con il riscontro del sopralluogo in cui si denunciavano una serie di carenze: il Comune e Amalfi mobilità si sono attivati subito. Nel 2019 sono stati stanziati 150mila euro di risorse di bilancio comunale, per isolare la cabina dove operano gli operatori del parcheggio. Tra dicembre 2019 e inizio del 2021 l’amministrazione ha stanziato 200mila euro per lavorare alle progettazioni per l’adeguamento degli impianti».

«Da quando ha aperto il parcheggio sono cambiate le norme anticendio? No. Possiamo quindi parlare di “peccati originali”. Per tutto il 2020 abbiamo acquisito i pareri favorevoli per il progetto di sistemazione dell’impianto di aerazione. A febbraio 2021 abbiamo consegnato il progetto, approvato a marzo, e poi ci siamo attivati per reperire la risorsa per eseguire i lavori». 

«Per sistemare l’impianto di areazione i peccati originali sono necessari 3 milioni e 600 mila euro. Il costo finale di luna rossa è stato 10 milioni e 400 mila euro e ora ci vogliono 3 milioni e 6 solo per adeguare l’impianto di areazione alle norme esistenti cosa che non era stata fatta dall’inizio. Luna rossa per 7 milioni è pagato dagli amalfitani per un mutuo 30ennale sulle casse comunali».

Le dolenti note su luna rossa non sono finite qui, continua il sindaco: adesso sarà necessario fare i lavori e sarà necessario chiudere il parcheggio dal 1° novembre 2022 per almeno 7 mesi e dovrà essere smontato praticamente tutto.

«Il problema su Luna Rossa sta dall’inizio perché il parcheggio ha aperto con un Dia, una autodichiarazione in  cui si attesta il possesso dei requisiti necessari a fare una determinata cosa. In questa dia firmata nel 2011 dal sindaco dell’epoca si attestava il rispetto di tutti i pareri e i progetti richiesti dai Vigili del Fuoco. Contrariamente a quanto dichiarato nella Dia ma attestato dai Vigili del Fuoco viene contestato mancato ottenimento del parere favorevole dei Vigili del Fuoco sull’impianto di aerazione meccanica. L’impianto di areazione non aveva e non ha ottenuto il parere favorevole da parte dei Vigili del Fuoco. Il parcheggio sin dall’inizio non aveva i requisiti, questa è la verità. Dopo il sequestro ho scoperto che i Vigili del Fuoco erano già stati, come attività di routine, nel 2014 al Luna rossa per contestare le stesse cose. Il responsabile dell’Ufficio Tecnico di allora a luglio 2014 trasmise la relazione dell’Università di Bari – dipartimento di Chimica circa il monitoraggio atmosferico. Era  un documento non inerente a quanto richiesto».

Sull’utilità di un’opera del genere nessuno mette bocca il fatto che sono state fatte le corse per aprire ci mettiamo le mani sul fuoco. «Ma pensate per caso che far chiudere Luna rossa è un dispetto al sindaco o all’Amministrazione Comunale o pensato è un attentato all’intera collettività?».