Una vera e propria svolta digitale quella che da qualche anno stanno vivendo i residenti di Amalfi. Dai servizi della PA, alla mobilità, molte attività quotidiane ormai si svolgono meglio e in meno tempo via App. Non solo applicazioni per turisti, ma strumenti dedicati ai cittadini attraverso prodotti che semplificano la vita e sono sempre a disposizione sul proprio smartphone. Un cambiamento che vede nella pubblica amministrazione un promotore attivo e nelle applicazioni un modo per creare connessioni virtuose tra una quotidianità sempre più digitale e una gestione migliore di ambiente e risorse. 

Sostenibilità, ecologia, impegno attivo sono dietro il successo dell’app Junker, dedicata alla raccolta differenziata e approdata ad Amalfi la scorsa estate. Oltre 100 mila gli utenti e tantissimi i comuni abbonati. Grazie a un database che contiene circa 2 milioni di prodotti, l’app è in grado di riconoscere gli imballaggi e non solo indicare come va smaltito l’imballaggio, ma anche localizzarlo in base alle regole in vigore ad Amalfi.  

Dalle allerte, alla mobilità, al gioco online 

Due anni fa il comune ha lanciato WhatsAmalfiApp, un servizio gratuito per permettere di trasmettere direttamente ai cittadini comunicazioni, alert e informazioni utili. Eventi e manifestazioni, messaggi su allerte meteo, incendi, frane, ma anche informazioni su scadenze, agevolazioni, sospensione di servizi e così via. Il tutto arriva tramite messaggi broadcast sull’app Whatsapp che tutti hanno sul proprio dispositivo.  

Utile per i cittadini di diverse fasce d’età, compresi gli studenti, l’app Sistema Amalfi, creata da una società in house del Comune, che fornisce informazioni sui servizi di scuolabus o di trasporto, permettendo di visualizzare la posizione dei mezzi in tempo reale, consultare gli orari di passaggio alla propria fermata. 

Tra le app scaricate sui dispositivi degli amalfitani ci sono anche quelle dedicate ai giochi. Come le app di casinò testate da Online-casinos.com che permettono di divertirsi in modo sicuro. I dati relativi al gioco da remoto, tramite computer e tramite i casinò mobile con soldi veri, indicano che questa è una vera passione per gli amalfitani. Nella cittadina infatti c’è stata raccolta pro-capite pari a 6.273 euro nel corso del 2023. Molto più della media nazionale, in riferimento ai comuni con popolazione compresa tra 2mila e 10mila abitanti. 

Ai turisti che vogliono divertirsi esplorando le bellezze di Amalfi e della Costiera senza portarsi dietro una guida, Amalfi Coast Travel Guide offre mappe anche offline, tour, attività, informazioni utili sui luoghi e anche risorse in realtà aumentata. 

L’app che risolve il problema del parcheggio 

Inutile evidenziare come molte innovazioni digitali servano a migliorare oltre che la vita dei residenti anche quella dei turisti. A tutti può essere utile l’app InfoParking, che comunica a visitatori e cittadini informazioni aggiornate sulla disponibilità nelle aree di sosta. Amalfi è stato uno dei primi comuni in tutta Italia a dotarsi di questo sistema, che mostra in tempo reale lo stato dei vari parcheggi e il numero di posti liberi.  

Per chi non vive in queste zone, quella per cercare un posto di sosta, potrebbe sembrare un’app poco utile. Ma in realtà per i residenti, oltre che per i turisti, quello dei parcheggi, nei paesi della Costiera Amalfitana è un problema annoso e difficile da risolvere. La fame di posti e i costi elevati mettono a dura prova la pazienza di chi in questi luoghi ci vive o ci lavora, dunque un’app che aiuti a capire in real time dove trovare posto può essere salvifica.  

Una volta trovato il posto, è possibile pagarlo con EasyPark che permette di saldare quanto dovuto da smartphone, prolungare o terminare la sosta con un click.  

App sì ma non troppo, il patto digitale 

Le app che abbiamo menzionato possono rendere più facile la vita ai cittadini. Ma il Comune di Amalfi è impegnato anche sul fronte di un utilizzo equilibrato della tecnologia. Proprio per questo a partire da gennaio 2025 è stato introdotto il Patto Digitale della Comunità di Amalfi. Si tratta di un accordo che serve a guidare l’utilizzo degli smartphone all’interno della comunità proteggendo da rischi come la dipendenza, il cyberbullismo e valorizzandone invece le opportunità. Un patto indirizzato in modo particolare ai più giovani, che coinvolge le istituzioni scolastiche, i servizi sociali e i genitori. 

Le promesse della tecnologie, gli strumenti offerti, ma anche i pericoli sociali e i rischi per la salute. Il tutto rientra nel programma del patto, che coinvolge la comunità per far sì che il processo di digitalizzazione e le sfide che pone, vengano accompagnati da percorsi di conoscenza ed educativi. La consapevolezza come limite per un utilizzo fuori controllo, al fine di evitare le derive patologiche. 

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