Amalfi: sciopero della fame dirigente scolastico Marini-Gioia, Solange Hutter risponde al Ministero

Continua lo sciopero della fame della dirigente scolastica dell’istituto Marini-Gioia di AmalfiSolange Hutter. Dopo la nota del ministero che avevo bollato l’ipotesi che il voto in condotta fosse determinato dalle regole anti-Covid, il che avrebbe dato il via alla protesta, la preside ha fatto sentire nuovamente la propria voce con una nota che pubblichiamo di seguito.

OGGI SCUOLA ” regole anticovid in classe, la fanno capolino in pagella.

proposta dell’ANP: voto in pagella su come vengono rispettate”;

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Raimondo Todaro è uno dei ballerini più amati e conosciuti del panorama televisivo italiano.Grazie al suo talento e al suo fascino, ha conquistato la simpatia...

NOTIZIE YAHOO:COM : ” I presidi lanciano la proposta del voto su norme anticontagio”;

ORIZZONTE SCUOLA:(che lancia addirittura un sondaggio in merito) “Il rispetto delle norme anticovid influirà sulla condotta:la maggioranza dei docenti è d’accordo”;

IL MESSAGGER: “Roma , mascherine e distanze:le  norme anticovid fanno capolino in pagella:

In rete sono presenti questi ed altri articoli che indicano l’ANP. Associazione Nazionale Presidi, come latori di una “bozza” , fonte da cui partirebbe questa proposta. Nessuno ha mai parlato di Ministero dell’Istruzione, ma ciò è evidente, anche se si gioca sull’equivoco per sfuggire alle proprie responsabilità. Nel momento stesso in cui ho appreso di queste notizie ho contattato immediatamente (alle 2 di notte), la sezione provinciale dell’ANP ed ho chiesto chiarimenti in merito alla notizia che circolava in rete proprio per consentire alla stessa ANP di poter nel caso smentire e anche prendere le distanze da una tale oscenità; mi è stato risposto che si sarebbe approfondito e che mi avrebbero fatto sapere il giorno dopo, ma così non è stato, pertanto ho proceduto con la mia iniziativa di protesta. Preciso che ho contattato una seconda volta l’ANP, all’indomani del comunicato diramato dal ministero sulle fantomatiche “fake news, ma anche in questo caso picche. Trovo quantomeno discutibile che, il Ministero dell’Istruzione, che dovrebbe essere vigile nei confronti di ciò che circola in rete, non fosse al corrente di questi articoli e che una volta venutone a conoscenza, invece di chiedere chiarimenti all’ANP, diffonda un comunicato indicando gli stessi articoli come “fake news”, termine oggi più che mai abusato anche quando non c’è nessuna attinenza con quanto in oggetto. Vediamo cos’è una “fake news”: letteralmente in italiano notizie false o fasulle,indica articoli redatti con informazioni ingannevoli o distorte , resi pubblici con il deliberato intento di disinformare o di creare scandaloattraverso i mezzi di informazione.(fonte wikipedia)

Mi chiedo: questa notizia , che gli articoli indicano come proposta o “bozza”proveniente dall’ANP, in che modo è una “fake news”, dunque qualcosa di ingannevole e falso? Qualcuno dunque avrebbe diffuso una notizia falsa a nome dell’ANP? Perchè mai allora l’ANP non smentisce e diffida  anzi gli organi di stampa che l’hanno diffusa? Aggiungo che in uno degli articoli e precisamente quello riportato dal Messaggero, sono riportate le parole del “capo dell’Associazione Presidi , Mario Rusconi “, il quale , come riporta il Messaggero, sostiene che il comportamento degli alunni costituisce  uno dei pilastri su cui si basa il voto di condotta. Segue una dichiarazione dello stesso Rusconi. Immagino che il Ministero avrebbe dovuto non parlare di “fake news”, bensì chiedere conto all’ANP di quanto presente sul web  e nel caso fosse stata una notizia falsa, indagare su chi si fosse permesso di usare il nome dell’associazione Presidi a sua insaputa .Ciò non è stato e ritengo questo comportamento scorretto e di parte e non quello di un Dirigente Scolastico, cioè io, che venuto a conoscenza di una simile proposta inqualificabile si preoccupa immediatamente di capire se fosse o novera e si precipita a contattare i rappresentanti dell’ANP per verificare il tutto.

Concludo sottolineando come il termine “fake news”, associato a questa vicenda sia del tutto inappropriato , mentre si tenta attraverso gli equivoci e la confusione a mettere in cattiva luce chi invece si preoccupa di una deriva inarrestabile in corso nei confronti degli studenti e del mondo della scuola.