Amalfi rilancia “Mare per tutti” per l’estate 2026 e rende più accessibile un tratto della spiaggia Marina Grande, pensato per persone con disabilità o con ridotta mobilità. Il servizio sarà gratuito e partirà sabato 6 giugno. L’obiettivo è semplice: permettere a più persone di arrivare in spiaggia, entrare in acqua e vivere il mare davvero, non solo sulla carta, in una delle località più affollate della Costiera.

Dal 6 giugno al 30 settembre: spiaggia attrezzata, orari e accesso gratuito

Il progetto resterà attivo dal 6 giugno al 30 settembre 2026 nella zona a ponente della spiaggia Marina Grande, sul Lungomare dei Cavalieri. È la stessa area già usata nella precedente edizione e confermata dall’Amministrazione comunale. L’apertura è prevista tutti i giorni, dalle 8 alle 17. Il servizio è rivolto a residenti, visitatori e turisti che hanno bisogno di un accesso più semplice alla spiaggia e al mare. La gratuità, coperta con fondi del bilancio comunale, rende l’iniziativa subito concreta: non un’aggiunta di facciata, ma un aiuto reale per famiglie e persone che spesso trovano ostacoli anche nei gesti più normali dell’estate. In una città come Amalfi, dove pendenze, spazi stretti e folla possono complicare ogni spostamento, l’accessibilità diventa una parte decisiva dell’accoglienza.

Da 6 a 9 postazioni: passerelle, sedie Job e servizi in spiaggia

La novità principale è l’aumento delle postazioni, che passano da 6 a 9. Ogni postazione potrà essere usata dal fruitore insieme a un massimo di due accompagnatori. L’area sarà dotata di passerelle verso il mare, docce, bagni e attrezzature per la permanenza in spiaggia e la balneazione: una sedia Job, quattro sedie Job Blubeach galleggianti, lettini, ombrelloni e sedie da regista. Sono strumenti importanti per chi si muove in carrozzina o fa fatica a camminare sulla sabbia, perché permettono di raggiungere la battigia e, quando il mare lo consente, entrare in acqua con più sicurezza. Il sindaco Daniele Milano ha legato il potenziamento del servizio ai risultati positivi della prima edizione, ricordando che l’accessibilità rientra anche tra i punti del Piano Strategico per il Turismo. Qui non si parla solo di organizzare meglio una spiaggia: in una località con una forte pressione turistica, rendere il mare più fruibile significa cambiare in concreto il modo in cui il territorio accoglie chi lo vive.

Prenotazioni almeno 24 ore prima: form online, reception e contatti utili

Per usare le postazioni bisognerà prenotare almeno 24 ore prima, sempre in base ai posti disponibili nella giornata richiesta. Le prenotazioni saranno gestite dagli operatori dell’accoglienza e potranno essere fatte direttamente alla reception della spiaggia oppure attraverso il form online indicato dal Comune di Amalfi sul sito istituzionale, all’indirizzo www.comune.amalfi.sa.it, e tramite il modulo dedicato segnalato dall’ente. Nel modulo vanno inseriti i dati anagrafici del richiedente e del fruitore, la giornata scelta e le informazioni sulla condizione della persona, specificando se sia autonoma o in carrozzina. Per chiarimenti ci si può rivolgere al Settore “Servizi alla Persona” del Comune, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, al numero 089.873.622, oppure scrivere a [email protected]. La prenotazione serve a evitare sovrapposizioni e a gestire gli spazi con ordine, soprattutto nei giorni di maggiore affluenza, quando le richieste possono superare in fretta i posti disponibili.

L’Alveare gestirà l’accoglienza: cosa fanno gli operatori e cosa resta escluso

La gestione del progetto è affidata alla Società Cooperativa Sociale L’Alveare, che seguirà l’accoglienza, l’assegnazione delle postazioni e l’uso delle attrezzature disponibili. Gli operatori spiegheranno come funziona l’area, aiuteranno a rendere più semplice la permanenza in spiaggia e daranno un supporto di base ad accompagnatori e familiari, autorizzando anche l’utilizzo degli ausili per la balneazione. I compiti, però, sono definiti con chiarezza: il personale non sostituisce figure sociosanitarie e non offre assistenza personale in spiaggia o in acqua. Restano escluse anche attività come igiene personale, somministrazione di farmaci, medicazioni o pasti. È una distinzione importante, per evitare equivoci e permettere alle famiglie di organizzarsi nel modo giusto, soprattutto quando la persona ha bisogno di assistenza continua. “Mare per tutti” resta quindi un servizio di accessibilità balneare, non sanitario. Ma proprio per questo può rispondere a bisogni quotidiani molto concreti: arrivare sulla sabbia, fermarsi in sicurezza, fare il bagno, passare una giornata al mare con più serenità. In una Costiera pronta al pieno dell’estate, Amalfi indica una direzione precisa: un turismo che tenga conto anche di chi, troppo spesso, resta ai margini della stagione balneare.

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