Amalfi ricorda Fabio Borgese con un torneo di calcetto. Domani messa in Duomo

Ci riservò un terribile inizio d’anno il 2018. La notizia che mai avremmo voluto apprendere arrivò intorno a mezzogiorno: uno dei figli migliori di Amalfi si era improvvisamente spento nel fiore degli anni.

Il ricordo di Fabio Borgese, uno di quei giovani dal cuore d’oro, è oggi ancora più forte a distanza di un anno dalla sua prematura e ingiusta scomparsa.

Choc e disperazione contaminano quel maledetto martedì di gennaio. Era il 9 quando la sorte si accanì, terribilmente e drammaticamente, contro delle famiglia più per bene di Amalfi

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Sensibile, leale, mai fuori dalle righe Fabio era uno di quei giovani a cui il destino avrebbe dovuto riservare solo momenti felici. Perché lo meritava.

E oggi siamo qui a ricordarlo, ancora una volta. Domani nel giorno del suo anniversario saranno tanti gli amici che parteciperanno alla messa in suo suffragio in programma nel pomeriggio al Duomo della città.

Una città che non dimentica i suoi figli migliori.

E Fabio era uno di quei giovani amalfitani che aveva deciso il suo modo di vivere: in maniera irreprensibile. Uno stile di vita, il suo. Un marchio di famiglia, quella riservatezza e quella disarmante cordialità.

Disponibile e altruista Fabio lo si ricorda con affetto non solo perché era un ragazzo dai mille impegni. Dalla famiglia al lavoro, dallo sport al sociale.

Era uno di quei giovani d’oro che aveva saputo costruirsi un’immagine pura, di persona per bene.

Ma anche uno sportivo nato capace di mettere entusiasmo in tutte le discipline: dal canottaggio, dove era anima del circolo Amalfi, al calcio a 5.

E proprio dal Centro Monsignor Marini di Amalfi, di cui Fabio era Anima, partirà a breve un’altra iniziativa: un torneo di calcetto in suo nome. Perché chi si ama non si dimentica. Ciao Fabio!