Amalfi: Luigi Amendola, 46 anni e tanta voglia di vincere. Il veterano della Regata Storica suona la carica

Quarantasei anni, 14 regate, cinque vittorie con il galeone della sua Amalfi. Luigi Amendola anche quest’anno è il veterano del Palio Remiero delle quattro repubbliche marinare. Un immarcescibile, un instancabile. Ma soprattutto un appassionato del canottaggio e di quel galeone dal cavallo alato. E’ lui anche stavolta il trascinatore. Numero due in barca, una medaglia d’oro conquistata al remoergometro appena qualche mesa fa e ancora tanta voglia di lottare per vincere.

Luigi è uno di quelli classe 1970, una generazione di ferro, tra le ultime a contemplare valori di un tempo e innovazioni sociali. Un saraceno, come tanti: carnagione scura e capelli nero corvino. Luigi è uno di quelli che pianse e urlò per quel galeone dal cavallo quando, ancora bambino, lo vide conquistare la prima vittoria sul mare della Costiera. Nel 1981.

Aveva appena 11 undici anni il più anziano dell’equipaggio azzurrocrociato, nell’anno in cui il cavallo alato festeggiò il suo primo successo in casa. A quarantasei anni oggi è lui portabandiera del team amalfitano che quattro anni fa si aggiudicò l’ultimo successo nel 57esimo palio remiero delle antiche repubbliche. Accadde al termine di una gra avvincente, memorabile, sul mare di Amalfi.

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«Il timoniere Vincenzo Di Palma ci chiamò un rinforzo e grazie al capovoga Matteo Castaldo, la barca cambiò ritmo – ricorda Luigi – Ci urlò: adesso ce ne dobbiamo andare. Prendemmo velocità e arrivammo in un testa a testa clamoroso. Non so che ritmo prese la barca. Certamente più di quaranta palate al minuto».

luigi amendola amalfi 2012 02

Per lui quella si disse che sarebbe stata l’ultima regata, il suo ultimo successo. E invece no. Eccolo ritornare in barca per tentare la storica impresa del «triplete» personale. Già perché la voglia di tagliare per primo il traguardo è davvero tanta. Come accadde nel 1997 e nel 2012.

In rete i suoi primi fans già iniziano ad incitarlo. A cominciare da Carlotta, sua figlia: «Sono con te Luigi, papino mio». Era piccina quando, quattro anni fa, attese che il babbo sbarcasse da vincitore sul molo della Darsena. Aveva addosso una maglietta azzurra con una scritta emblematica: «Forza papà».

amalfi figlia luigi amendola maglietta forza papa

Lui, di regate ne ha disputate dodici, vincendone ben cinque, compresa quella strepitosa del 2012. «Quella è stata la più bella di tutte – disse Luigi Amendola riferendosi a quel successo di quattro anni fa – Vinsi ad Amalfi nel 1997 con un equipaggio di campioni del calibro di Davide Tizzano e Mario Palmisano. Fu quell’anno un’emozione grandissima, ma la vittoria la vittoria del 2012 ha ancora un sapore diverso». 

amalfi galeone vittoria 2012

Alla fine di quella gara Luigi disse che non era più un ragazzino e che probabilmente avrebbe smesso. «Penso che questa sia l’ultima – rivelò in un’intervista a Il Mattino – Il canottaggio è uno sport che richiede sacrifici enormi. Bisogna allenarsi per sette mesi l’anno e almeno per me è molto dura». E invece il dietrofront. Il repentino cambio di di opinione. Perché il campione di birra in corpo ne ha ancora a tanta e anche stavolta il suo apporto siamo certi che sarà determinante. E allora “Forza Luigi, forza ragazzi…!”. Go Amalfi Go.