Territorio

Amalfi, questa sera Santa Messa nel Duomo. L’arcivescovo Soricelli: “Preghiamo per l’Ucraina”

«Come vescovo, padre e pastore, unito al Santo Padre, invito tutti, credenti e non credenti del nostro territorio diocesano a pregare e a lavorare, auspicando l’affermazione della pace come valore ineludibile per l’intera umanità. La Chiesa di Amalfi-Cava de’ Tirreni condivide il dolore dei fratelli e delle sorelle dell’Ucraina per la tragica guerra che insanguina la loro Patria e, rispondendo all’invito del Santo Padre, si impegna a sostenere, anche con il digiuno, con la carità e la preghiera incessante il cammino verso la pace».

Questo il messaggio dell’Arcivescovo della diocesi Amalfi – Cava de’ Tirreni Mons Orazio Soricelli.

In questo Mercoledì delle Ceneri, il presule presiederà, alle 18.30, alla Santa Messa nella cattedrale di Amalfi.

«In questi giorni – scrive mons. Soricelli – molti sono stati i segni di fattiva generosità che hanno attraversato le nostre comunità insieme al desiderio di ‘fare qualcosa’ per questi fratelli nella fede che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare. Essi da tempo condividono la vita delle nostre famiglie e si prendono cura dei nostri anziani e dei nostri malati, lavorano nelle nostre strutture turistiche, imprese edili, artigianali e agricole, frequentano le nostre scuole e le nostre parrocchie».

La diocesi, in sinergia con Caritas Internationalis, Caritas Italiana e la nostra Caritas diocesana, ha individuato cinque vie immediate di azione per far giungere aiuti concreti e sicuri: una raccolta fondi per sostenere le necessità delle comunità in Ucraina e rispondere ai bisogni più urgenti; una raccolta di medicinali (soprattutto bende, garze sterili, cerotti, siringhe monouso, lacci emostatici, antibiotici a largo spettro, antipiretici, antidolorifici, antibatterici, betadine, fitostimolina, potassio, magnesio…); una raccolta di generi alimentari (scatolame e a lunga conservazione), prodotti per l’igiene della persona e della casa, pile a stilo e coperte in buone condizioni; la disponibilità alla accoglienza di donne e bambini provenienti dalla zona di guerra; una raccolta economica diocesana.

«Domenica 27 marzo, la nostra Caritas – spiega l’arcivescovo – organizza, presso tutte le parrocchie dell’arcidiocesi, la raccolta diocesana per la Quaresima di Carità, che quest’anno sarà devoluta in favore dell’Ucraina. Proveremo ad evitare ‘azioni solitarie’ per confluire in una sola grande e forte azione per aiutare al meglio i nostri fratelli e sorelle ucraini. La Vergine Santissima, l’apostolo Andrea e il vescovo S. Adiutore ci aiutino a invocare presso Dio Padre il dono della pace e ad essere ‘buoni samaritani’ per questi fratelli colpiti dall’assurda e inutile guerra. L’augurio che la pace possa prendere il sopravvento sulla guerra».

Redazione Web

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