Amalfi, pulizia dei fondi agricoli: ecco il regolamento. Ai trasgressori sanzioni multe da 100 a mille euro

Nuova ordinanza sindacale ad Amalfi che disciplina l’accensione di sterpaglie e stoppie nei giardini e fondi rurali. Il provvedimento a firma del primo cittadino, Daniele Milano, si è reso necessario per “dotarsi di un’efficace regolamentazione che disciplini la necessaria attività di pulizia dei fondi, contemperando le diverse esigenze sociali che vengono in evidenza alla luce dei disagi che l’accensione di sterpaglie provoca al vicinato”. Il nuovo dispositivo prevede “l’obbligo per i proprietari e detentori di giardini, fondi, terrazzamenti, cortili, macere, costoni rocciosi e appezzamenti di terreno di qualsiasi genere di procedere alla regolare pulizia e manutenzione ordinaria delle aree sopra citate, di provvedere a svolgere le operazioni di bruciatura tassativamente nella fascia oraria compresa tra le ore 6.00 e le ore 16.00 dei soli giorni di martedì e venerdì, usando la massima attenzione nell’adozione di ogni opportuna cautela atta a scongiurare eventuali situazioni di pericolo che potrebbero derivare dalle operazioni che si vanno a compiere previa comunicazione, con almeno due giorni di anticipo, agli inquilini delle abitazioni limitrofe al fondo interessato dall’attività di pulitura e bruciatura”. Resta escluso il periodo dal 15 giugno al 30 settembre di ogni anno, in cui (recependo una direttiva regionale) è fatto divieto assoluto – alla presenza di essenze arboree o arbustive, stoppie, sterpaglie, residui vegetali – di accendere fuochi di qualsiasi genere, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma od elettrici per tagliare metalli, usare motori, fornelli, inceneritori che producono faville e/o brace o qualsiasi altra attività che potrebbe creare pericolo mediato o immediato di incendi; L’ordinanza impone anche il divieto di lasciare fuochi incontrollati e l’obbligo di procedere alla regolare e meticolosa pulizia e manutenzione delle aree prospicienti le pubbliche vie. Per i trasgressori sono previste sanzioni da cento a mille euro.