Si sono ritrovati ai piedi del duomo di Amalfi i circa 150 lavoratori stagionali della Costiera che ieri hanno cercato di far sentire la propria voce, chiedendo al Governo che la tanto agognata ripartenza del settore turistico garantisca dignità e sicurezza all’intero comparto.
L’iniziativa, organizzata dell’Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali ha raccolto l’adesione di tante realtà del territorio come l’Abbac Campania con alcuni rappresentanti che hanno steso alcuni cuscini sulle scale del Duomo di Sant’Andrea, a rappresentare tutti quei lavoratori e imprenditori che, nonostante l’assenza di ospiti in B&B e case vacanze, non hanno ricevuto sussidi o in misura ridotta rispetto alle esigenze.
In tal senso il presidente ABBAC Campagnia Agostino Ingenito, accompagnato dal delegato per la Costiera Amalfitana Agostino Della Pietra, ha chiesto alle istituzioni un intervento concreto a sostegno del settore: «Come è possibile che un settore come quello del turismo venga ignorato? Senza turismo cosa si potrebbe fare ad Amalfi? Noi non abbiamo più tempo, ecco perché ci vogliono le vaccinazioni. De Luca non può dire che garantirà la vaccinazione ad Ischia e a Capri per farsi pubblicità quando non hai vaccini per gli anziani. Gli inglesi hanno garantito le vaccinazioni e se ne sono andati, come i tedeschi, alle Baleari – conclude ingenito – Noi ci piangiamo addosso. Cari amici amalfitani, cari amici operatori, svegliamoci».
I manifestanti hanno chiesto la decontribuzione per tutte le aziende del comparto, incluse quelle del trasporto turistico, senza limiti di età, maggiore controllo delle condizioni contrattuali a cui gli stagionali sono, e presumibilmente saranno costretti, a lavorare anche quest’anno e la modifica del sistema degli ammortizzatori sociali, in modo da garantire dignità nei periodi di disoccupazione forzata.
«La pandemia ci deve far pensare di che tipo di lavoro vogliamo vivere nei prossimi anni – ha spiegato Marcelo Amendola, segretario nazionale della sigla sindacale Flaica CUB – Questo settore prima del marzo 2020 produceva il 13% del PIL italiano, anche grazie al sacrificio dei lavoratori precari, quei lavoratori che prendevano la metà di quello che gli spettava e dei lavoratori in nero. Abbiamo sempre combattuto per questi lavoratori. Questo settore è fondamentale, noi siamo fondamentali. Ecco perché oggi siamo in piazza, per lavorare con dignità e sicurezza».
Manifestazione dei lavoratori stagionali della Costiera Amalfitana
Pubblicato da Amalfinotizie su Sabato 10 aprile 2021
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