Amalfi piange Maria, l’ultima «regina» dei fornelli e dei piatti della tradizione

Dall’Europa e alle Americhe per molti è ancora una vera propria istituzione. E nella scala di gradimento di quei turisti che si sono imbattuti nella sua genuinità, nella sua cordialità provando i suoi piatti della tradizione, è seconda solo al Duomo di Sant’Andrea.

Maria Amendola, la storica ristoratrice amalfitana, fondatrice dell’omonima trattoria a pochi passi dalla piazza di Amalfi, ne ha sfamata di gente: dagli anni Sessanta, quando rilevò i locali di una vecchia bottega, fino a un decennio fa quando giocoforza fu costretta a passare il testimone ai fornelli del ristorante oggi gestito dai suoi tre figlioli: Enzo, Colombina e Mario.

Maria, regina dei fornelli e dei piatti della tradizione, si è spenta questa mattina nella sua casa di Amalfi all’età di 83 anni. Oltre cinquanta dei quali trascorsi prima nel panificio del marito Gigino, poi nella trattoria a poche decine di metri dal Duomo.

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Tra i pionieri di questo segmento che ha scritto belle pagine di storia del turismo, insieme con Gemma, un’ultra indimenticabile «signora» della ristorazione amalfitana, Maria ha sempre saputo dividersi tra i fornelli della cucina e i tavoli del suo ristorante dove sapeva portare il suo sorriso, la sua allegria.

Per questo, mangiare nel suo ristorante era come sentirsi a casa. Quanti ricordi di Maria, che in sala compariva sempre con un fazzoletto in testa con cui teneva stretti i capelli. Lei a spendersi tra la cucina e i tavoli e Gigino, suo marito, al forno delle pizze. Già dai tempi del rustico ambiente in cui marito e moglie hanno iniziato a onorare le ricette della tradizione amalfitana e sulle cui pareti erano collocate un tempo vecchie padelle, ‘nzerte di pomodori e grappoli di cipolle.

Erano i tempi in cui si badava assai poco all’apparenza e la cucina gourmet era solo un miraggio. Da Maria si andava non solo per la pizza (indimenticabili i fagotti di pizze divise una dall’altra da bacchette di bambù) ma anche per i suoi spaghetti a vongole, per i suoi fritti.

Si andava d’inverno e in estate o al temine di lunghe riunioni o consigli comunali quando usciti dall’agone politico componenti di maggioranza e opposizione talvolta ritrovavano concordia ai suoi tavoli.

Erano i tempi in cui la genuinità, non solo delle cose, aveva un altro sapore. Con Maria oggi se ne va un pezzo di storia, un pezzo di Amalfi. Se ne va non solo una regina dei fornelli ma la signora dei piatti della tradizione. Quelli che in tanti, nel mondo, associano ancora  ad Amalfi.

I funerali di Maria Amendola si svolgeranno domani, 30 gennaio nel duomo di Amalfi alle ore 16. Alla famiglia Amendola-Pisacane e in particolare a Enzo, Colombina e Maria giungano gli attestati di cordoglio della redazione di AmalfiNotizie. Che la terra ti sia lieve, donna Maria!