Territorio

Amalfi. Natale con gusto: il panettone incontra il babà alla storica Pasticceria Savoia

Si respira già aria di Natale ad Amalfi, illuminata a festa già da qualche giorno in vista della festa più attesa dell’anno. La Divina sa essere magica durante il periodo natalizio: sembra così lontana l’atmosfera estiva, altrettanto caratteristica ma, di certo, più caotica.

Un occhio attento non può non scorgere le vetrine della storica pasticceria Savoia che da un lato guarda il mare, dall’altro la strada che si dirige verso il Duomo di Sant’Andrea. La vetrina è già da qualche giorno ricca delle dolcezze natalizie che esprimono la tradizione della Costiera Amalfitana e quella campana in generale, ma sa guardare anche oltre, specie con la fantasia, e far sognare tutti gli appassionati di una Divina vivace ed, al contempo, autentica.

Nuova creazione che accompagna i tradizionali dolci natalizi è il PanBabà: un soffice panettone arricchito con pepite di cioccolato belga ed una deliziosa bagna al rum: il modo per gustare, in simbiosi, i due popolari ed apprezzati dessert. Una creazione, questa, che è l’ultima arrivata in casa Savoia, e si fa spazio tra i dolci tipici del Natale: dai roccocò, ai susamielli, ai mostaccioli classici ed imbottiti, alle scorzette d’arancia candita agli arancelli di Amalfi, deliziosi pasticcini di mandorla con l’inconfondibile aroma dei giardini della Costiera.

La storia

La famiglia Amatruda fondò la Pasticceria Savoia nei primi anni del secolo scorso grazie all’iniziativa e allo spirito imprenditoriale di nonno Gaetano.

In quel periodo l’obiettivo era di proporre i dolci della tradizione campana e locale. Una produzione limitata rispetto ad oggi ma che copriva tutte le esigenze dell’epoca. Il laboratorio sfornava le classiche sfogliatelle e i pasticciotti con la crema; le cassate e le pastiere per i giorni di festa; il babà e le tradizionali paste di mandorla, da gustare ed offrire agli ospiti.

Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e la partenza per il fronte del nonno e del suo primogenito, le redini della Pasticceria furono prese dalle donne di casa. Come spesso accadde, fu infatti la nonna e le figlie ad occuparsi di tutto: dal laboratorio alla vendita.

Oggi alla guida della Pasticceria è arrivata la terza generazione degli Amatruda, Carolina e Sara hanno raccolto la sfida di far convivere una tradizione centenaria con le esigenze di un’imprenditorialità giovane e ricca di innovazione.

Propongono ancora i grandi classici della pasticceria napoletana, utilizzando le antiche ricette di famiglia, come la sfogliatella e il pasticciotto crema e amarena; la tortina Margherita e le paste secche a base di mandorle; tutti i meravigliosi dolci che si realizzano per il Natale e quelli di Pasqua. Ma hanno affiancato ricette moderne come la torta Cappuccino o la celebre Delizia al limone.

L’impegno con i clienti però rimane lo stesso: scegliere sempre ottime materie prime e offrire prodotti di qualità.

Andrea Bignardi

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