Valorizzare le bellezze agricole nei paesaggi italiani: con questo scopo è nata, ieri, ad Arezzo, l’associazione per la tutela dei paesaggi rurali di interesse storico: questa comprende anche Amalfi.
Comprendono, infatti, mari e monti lungo tutta la Penisola, i ventincinque paesaggi iscritti al Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.
Queste si uniscono con la costituzione della loro associazione: si tratta di un’iniziativa che nasce dal basso e coinvolge territori molto eterogenei, ma accomunati dalla presenza di un’attività agricola di tipo tradizionale che da decenni unisce cultura e natura.
Presente alla sottoscrizione, tra gli altri, anche il primo cittadino di Amalfi, Daniele Milano: la città costiera sarà sede nel corso del 2023 del primo evento pubblico di livello nazionale che vedrà protagonista l’associazione neo-costituita.
L’iniziativa è giunta in seguito al primo congresso dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico tenutosi a Firenze nell’autunno del 2021 e della firma del Protocollo di Intesa firmato a Roma, presso l’allora Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali, a luglio 2022 tra tutti gli enti rappresentanti dei singoli territori.
Il presidente dell’associazione sarà la pugliese Patrizia Lusi. Nel direttivo, insieme alla Lusi, dieci membri del Coordinamento Nazionale individuati ad assicurare un’equa rappresentatività geografica e di “genere”.
La mission
L’Associazione PRIS, come si legge nella nota dell’amministrazione comunale, “darà voce a quell’agricoltura espressione delle nostre radici culturali intrinsecamente legate al territorio e all’opera dell’uomo in una prospettiva di tradizione che può guidare la transizione glocale sostenibile a livello ambientale, economico e sociale“.
L’organismo si porrà, dunque, come un importante interlocutore nazionale ed internazionale, con lo scopo di auspicare e rivendicare il mantenimento, la tutela e la promozione del patrimonio agricolo di tipo tradizionale partendo dal riconoscimento dell’opera dei custodi così come protagonisti dei territori: gli agricoltori.
I venticinque paesaggi storici rappresentano tutti importanti esempi di agricoltura sostenibile: tutto questo proprio con lo scopo di testimoniare la correlazione armonica presente tra uomo e natura, basata sulla reciprocità.
Questa è capace di farsi motore di sviluppo dell’economia locale.
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