Amalfi: opposizioni chiedono scioglimento consiglio comunale

Il sindaco non convoca il consiglio comunale per l’approvazione della variazione di assestamento del bilancio e i consiglieri di opposizione chiedono l’intervento del prefetto. E’ polemica ad Amalfi per la scadenza dei termini, fissati al 30 novembre, entro cui il sindaco avrebbe dovuto convocare il consiglio comunale a cui sottoporre la variazione di bilancio votata dalla giunta lo scorso 23 ottobre. Per questo, i consiglieri comunali dei due gruppi di opposizione, hanno presentato stamattina una istanza al Prefetto di Salerno attraverso cui chiedono la nomina del commissario ad acta e l’avvio delle procedure previste dalla legge per lo scioglimento del consiglio comunale. “La variazione è finalizzata ad assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio attraverso la verifica di tutte le voci di entrata e di spesa e la relativa deliberazione deve essere necessariamente approvata in presenza di variazioni già approvate dalla giunta municipale” scrivono i consiglieri Giovanni Torre, Antonio De Luca, Antonietta Amatruda e Andrea Amendola invocando l’esercizio dei poteri sostitutivi in forza al prefetto che potrebbe sollecitare il Sindaco ad attivare entro venti giorni le procedure per l’approvazione delle modifiche oppure nominare un commissario ad acta. Del Pizzo, dal canto suo fa sapere di essere tranquillo perché le proprie scelte “sono state adottate nel rispetto delle normative vigenti”. Ma, secondo voci di corridoio, ci sarebbe un altro motivo dietro la mancata convocazione del consiglio comunale. Il sindaco, pare abbia evitato di riunire l’assise cittadina temendo di trovarsi in minoranza per effetto di alcune turbolenze all’interno della gruppo che lo sostiene che avrebbero determinato una serie di scollamenti già dallo scorso 29 settembre quando dalla compagine che sostiene il sindaco si staccò il capogruppo Gennaro Pisacane.