Amalfi onora il suo patrono. La festa di Sant’Andrea tra riti e devozioni

C’è chi porta il suo nome e chi, come tanti, manifesta una devozione smisurata. Il vecchio amalfitano mobilita ogni anno migliaia di persone per quella che è la festa patronale più sentita in Costiera. E così, in tanti rientrano nella città natia per onorare il Santo Protettore. Per toccare il busto argenteo, per pregare sulla sua sua tomba, per commuoversi al passaggio della statua nelle vie del centro. Un legame con Sant’Andrea che non conosce ostacoli. Per questo, la lontananza dai luoghi perfetti dell’infanzia, non rappresenta un limite. Già perché c’è persino chi si attacca al telefono per ascoltare le note musicali all’uscita della statua dalla cattedrale di Amalfi. Un rito che si perpetuerà anche stamani in occasione della festa patronale del 30 novembre entrata nel vivo già ieri sera con la celebrazione liturgica che precede il miracolo della manna. Alle 10 di stamane il cardinale Renato Raffaele Martino officerà il solenne pontificale prima di accompagnare in corteo la statua in processione per le vie della città. Amalfi fa festa per il suo patrono.