Ad Amalfi l’arte sacra si racconta sui telefonini. Il museo diocesano diventa hi-tech

Un nuovo allestimento, con tanto di didascalie e Qr code, una nuova catalogazione dei reperti e l’esposizione di opere recentemente restaurate. Il museo diocesano di Amalfi, allestito da oltre vent’anni nella basilica del Crocifisso, ha finalmente una nuova veste. A cominciare anche dal logo concepito per questo importante contenitore di opere d’arte. Tutto grazie alla proficua collaborazione tra la Curia Arcivescovile e la Soprintendenza che in questi anni hanno puntato a dare vita al progetto di riordino del museo.

Il nuovo allestimento sarà presentato a cittadini e visitatori giovedì 9 giugno, alle ore 18.30, nell’ambito dell’evento intitolato “Museo in festa” al quale parteciperanno l’arcivescovo Orazio Soricelli, il soprintendente Francesca Casule, il sindaco Daniele Milano, e il professor Francesco Gandolfo, curatore di un’autorevole monografia sul Duomo di Amalfi.

Nel corso dell’inaugurazione del nuovo museo saranno presentate una serie di novità relative all’articolato e moderno apparato didattico in cui il museo stesso si racconta. Come l’applicazione ai pannelli esplicativi (ogni opera in esposizione ha finalmente una descrizione storica) del Qr code, moderno sistema di accesso al sito del museo attraverso lo smartphone, che consente al visitatore di ricevere approfondimenti tematici, oltre che beneficiare di un’offerta culturale più coinvolgente.

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Con oltre 300.000 visitatori ogni anno il museo diocesano di Amalfi conserva i più significativi esemplari dell’oreficeria sacra del tesoro del Duomo e un folto gruppo di opere d’arte fra le più rappresentative della cultura figurativa meridionale dal Medioevo all’età barocca.

Tra le nuove installazioni figurano opere assolutamente inedite come ad esempio il busto di San Piero dello scultore napoletano Nunzio Maresca facente parte di una cona lignea dell’altare maggiore della cattedrale costituita di numerose figure e commissionata nel 1595.

Il nuovo museo, ideato dal funzionario della Soprintendenza, Lina Sabino, che ne ha assunto anche la direzione scientifica, è stato fortemente voluto e sostenuto da don Luigi Colavolpe e Luigi Carrano, che si sono occupati del coordinamento logistico. La serata si concluderà con uno spettacolo dal titolo Per grazia ricevuta, portato in scena dagli attori di Teatri 35. Eccezionalmente il museo sarà fruibile gratuitamente dalle 18 alle 22.