Amalfi, spettacolo incredibile: il mare è invaso dalle meduse / Video

Uno spettacolo incredibile quello apparso oggi ad Amalfi in zona porto: il mare è completamente invaso dalle meduse.

Come dimostra un video inviato alla nostra redazione, le acque antistanti la zona portuale sono completamente stracolme di meduse che nuotano indisturbate tra le barche dei pescatori.

Le meduse sembrano appartenere alla specie Pelagia noctiluca e sono fortemente urticanti. Data la stagione invernale è impossibile che qualcuno possa toccarle e quindi avere problemi a causa dei tentacoli urticanti.

Di seguito pubblichiamo comunque un vademecum su cosa fare in caso di contatto con le meduse

Cosa dobbiamo fare in caso di contatto con una medusa?

In caso in cui una medusa dovesse decidere di sfiorarci una parte del corpo, la prima cosa da fare, è inutile dirlo, è stare tranquilli. Se veniamo beccati dai tentacoli a riva è meglio uscire subito dall’acqua mentre se si è a largo bisogna richiamare l’attenzione senza però creare scene di panico ingiustificate.

Una volta usciti dall’acqua dobbiamo verificare che non vi siano parti di medusa rimaste attaccate alla pelle. Se non si dispone di medicamenti, può essere utile far scorrere acqua di mare sulla parte interessata per tentare di diluire la sostanza tossica non ancora penetrata.

Successivamente dobbiamo applicare sulla parte colpita un Gel astringente al cloruro d’alluminio che ha un’immediata azione antiprurito e blocca la diffusione delle tossine. Purtroppo non è ancora diffusa in Italia l’abitudine di portare con sé questo gel, che è utile anche per le punture di zanzara.

In mancanza di questa pomata si può usare una crema al cortisone anche se ha un effetto più ritardato poiché entra in azione dopo 20-30 minuti dall’applicazione.

Per evitare di irritare ancora di più la pelle dobbiamo evitare di grattarci o di strofinare la parte. Non usare medicazioni come ammoniaca, aceto, alcool o succo di limone perché, al contrario di quello che si pensa, peggiorerebbero solo la situazione.

Se dopo il contatto con la medusa la reazione cutanea si diffonde in tutto il corpo e compaiono difficoltà respiratorie, pallore, sudorazione e disorientamento, allora dobbiamo chiamare il 118.

Dobbiamo inoltre ricordarci che l’area di pelle colpita dalle meduse rimane sensibile alla luce solare e tende a scurirsi rapidamente. Per evitare che la pelle si macchi, è bene evitare pomate antistaminiche. Occorre tenere coperta, o ben protetta da uno schermo solare, l’area colpita, fino a quando la razione infiammatoria non scompare.

Ramona Buonocore

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