Territorio

Amalfi in bianco e nero tra luci ed ombre: Lino Nolli presenta il suo volume fotografico

E’ stato presentato ieri sera alle 19.30 al Salone Morelli di Amalfi il volume del fotografo amalfitano Lino Nolli che quest’anno ha festeggiato i 45 anni i carriera fotografica.

In un Salone Morelli gremito di gente un emozionatissimo Lino ha spiegato i motivi che lo hanno portato alla realizzazione del volume fotografico che ha visto la luce nel periodo pandemico a causa del Covid -19.

Fotografo di moda di grandi marchi nazionali ed internazionali, Lino ha scattato nel corso della sua e proficua carriera tantissime foto della Costa d’Amalfi che hanno ripreso vita non solo nel suo volume ma anche nella proiezione avvenuta durante la presentazione.

Il volume è accompagnato dalle riflessioni storiche del prof. Giuseppe Gargano in duplice lingua, italiano e inglese, ed è edito dalla casa editrice AREABLU edizioni s.r.l che lo distribuirà nei più importanti ebook store italiani.

«Lino ha scattato foto non solo negli angoli più noti di Amalfi ma anche in quelli più nascosti e meno conosciuti alla folla. L’occhio di Lino è l’occhio di un amalfitano che offre luci ed ombre. Il comune di Amalfi ha apprezzato e sostenuto il volume e ha deciso di regalarlo come omaggio alle autorità di Genova, Pisa e Venezia. I miei complimenti a Lino per il suo lavoro» – queste le parole del primo cittadino di Amalfi, Daniele Milano, a margine della presentazione.

«Le scale, i vicoli, le strettoie e gli archi e la luce sono stati elementi che hanno contribuito ed influenzato la mia formazione fotografica. Tramite la fotografia si comunica con il mondo ma la fotografia è un modo per esprimere e raccontare se stessi. Tramite la fotografia è il fotografo che si deve manifestare, deve tirare fuori la sua vera identità – ha spiegato Lino Nolli -. Le foto inserite nel volume sono per l’80% in bianco e nero perché per me la fotografia ha massima espressione proprio nel bianco e nero. Togliere il colore non è perdita di informazioni ma rafforza il senso di complicazione delle immagini. Il bianco e nero risulta più evocativo perché attraverso questi due soli colori gli viene sottratto un dato evocativo. Il bianco e nero racconta, il colore testimonia la realtà. Nelle mie foto ci ho messo l’anima e spero che la mia anima sia arrivata anche a voi».

Ramona Buonocore

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