Amalfi: il 26 giugno all’Arsenale la presentazione del restauro della fontana di Sant’Andrea

Foto Michele Abbagnara

Saranno presentati ufficialmente ad Amalfi mercoledì 26 giugno alle 17.00 all’Antico Arsenale della Repubblica i lavori di restauro che hanno interessato la fontana di Sant’Andrea che si trova in piazza Duomo.

I lavori, complessi ed affascinanti, hanno riportato alla luce, già lo scorso 29 novembre, la nuova bellezza della fontana di Sant’Andrea oltre che far scoprire particolari storici sconosciuti fino a quel momento. Il restauro, lo ricordiamo, è stato finanziato dal Comune di Amalfi con fondi dell’imposta di soggiorno.

La presentazione dei lavori all’Antico Arsenale inizierà con i saluti dell’assessore alla cultura e beni culturali Enza Cobalto e del parroco di Sant’Andrea Apostolo don Antonio Porpora. Seguiranno gli interventi del direttore dei lavori Pasqualina Sabino e dell’archeologa Silvia Pacifico funzionarie della Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino e poi ancora dello storico Antonio Amatruda, dell’architetto Diego Guarino che ha seguito la direzione operativa del restauro, del restauratore Aurelio Talpa e dell’ingegnere Teodosio Perspicio, che ha eseguito una serie di rilievi tridimensionali sul monumento. Le conclusioni saranno affidate al sindaco Daniele Milano.

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«Oggi abbiamo nuovi dati sulla fontana di Sant’Andrea, che ci hanno permesso di approfondirne la conoscenza storica – ha dichiarato il sindaco di Amalfi Daniele Milano-. Con questo incontro li condividiamo con la città. Riscoprire la memoria storica dei simboli della nostra città, e migliorare lo stato di conservazione dei nostri beni culturali, è un nostro dovere per agevolarne il lascito in buone condizioni alle generazioni successive».

L’incontro si inserisce nei festeggiamenti che la Città tributa a Sant’Andrea Apostolo ricordando, il 27 giugno, il miracolo compiuto dal Patrono per salvare la città, quando secondo la tradizione locale nel giugno 1544 l’Apostolo scatenò una tempesta che distrusse completamente la flotta del pirata saraceno Kair-Ad-Din, che voleva conquistare Amalfi. Una festa molto sentita dagli amalfitani, alla quale si è voluta legare la riscoperta del monumento simbolo che porta proprio in effigie, nella pietra, il santo apostolo che protegge la città.

Cenni storici sulla fontana di Sant’Andrea

La fontana di Sant’Andrea ripropone in una forma semplificata i canoni barocchi espressi in esempi più complessi dalle coeve fontane del parco di Capodimonte. Impiantata ai piedi della grande scalinata del Duomo nel 1757, è stata poi poi trasferita nell’attuale posizione nel 1869 a seguito dei lavori di rifacimento della piazza. La statua del santo protettore di Amalfi, raffigurato con la croce del martirio, si erge al di sopra di un basamento intorno al quale sono collocati quattro angeli-puttini alati con grandi pesci che fanno fuoriuscire dalla bocca getti d’acqua. Ad una diversa cronologia, materia, qualità formale e stilistica appartengono invece le sculture presenti sul fronte principale. Si tratta di un satiro, comunemente conosciuto come il «Pulicano», una sirena bicaudata ed un rapace scolpiti mirabilmente su di un raffinato marmo bianco di Carrara, tutti riconducibili al XVI secolo.