Amalfi: ieri la presentazione di “Aspettando #Giffoni2018” l’evento organizzato da AURA

«Fino a pochi anni fa non conoscevo Giffoni: un mondo fatto di colori e di entusiasmo, di messaggi dati ai giovani con passione e impegno». Sono le parole di Paolo Conticini – amatissimo interprete della commedia all’italiana – a inaugurare ad Amalfi “Aspettando Giffoni”, l’evento organizzato da AURA.

La 48esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 20 al 28 luglio, ha preso simbolicamente il via ieri sera dalla suggestiva Amalfi, uno degli scenari più caratteristici al mondo. Un evento divenuto ormai tradizione, nel segno della solidarietà e della sensibilizzazione ai temi del sociale e dell’inclusione, che ha visto la partecipazione di numerose associazioni ed eccellenze sanitarie come l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e il Santobono di Napoli.

«Impegnarsi in attività mirate al bene comune dovrebbe essere una prerogativa degli uomini e delle donne di spettacolo – ha continuato Conticini – siamo persone in vista ed emulabili, le prime a dover lanciare un buon messaggio ai giovani. Giffoni, da almeno 48 anni, fa questo: mette in contatto i migliori talenti, quelli più sensibili e attenti ai bisogni della società, con il nostro futuro, i ragazzi».

Un pensiero condiviso non solo da chi è portavoce di messaggi sociali ma anche da coloro che, attivamente, si adoperano per il benessere dei più piccoli. È il caso del cardiochirurgo Antonio Amodeo, il primo ad aver impiantato un mini-cuore artificiale a una paziente, di soli 3 anni, durante un delicatissimo intervento realizzato nel nosocomio Bambino Gesù.

Stesso entusiasmo ed emozione per la presidente di Aura, Alfonsina Novellino: «Quello di questa sera è un evento nell’evento – ha aggiunto – siamo in uno degli scenari più affascinanti al mondo, grazie all’amministrazione comunale di Amalfi che ha permesso l’incontro di due realtà così apprezzate a livello internazionale».

Quella di Aura è un’attività fortemente voluta dal direttore di Giffoni Experience, Claudio Gubitosi: «Giffoni 2018 rappresenta il nuovo che avanza. Un anno segnato da cambiamenti radicali, da temi come la salvaguardia dell’ambiente e del pianeta che ci accompagneranno fino al 2020, quando festeggeremo il nostro 50ennale. In particolare, ho voluto che i nostri ragazzi incontrassero non solo attori, registi e talenti per discutere dei loro futuri progetti artistici, ma che si confrontassero con le migliori intelligenze del nostro Paese, per imparare, crescere ed arricchirsi. Sicuramente il dottor Amodeo rappresenta a pieno questo nuovo stile Giffoni».

Grande apprezzamento anche quello espresso dall’assessore delegata alla Cultura, Beni Culturali, Eventi e Tradizioni di Amalfi, Enza Cobalto: «Ho vissuto per la prima volta Giffoni nel 1997 – ha confessato – ricordo che presi parte alla proiezione di un’anteprima, da lì ne sono rimasta per sempre legata. Appena è iniziata la mia esperienza amministrativa, tra i primi impegni ho voluto riprendere un contatto con questa realtà. Oggi, qui ad Amalfi, il Festival porta uno dei suoi aspetti più umani, quello lontano dal red carpet, che fa del suo meglio per offrire nuove occasioni di crescita ai ragazzi».

Concorde anche il sindaco di Amalfi, Daniele Milano: «Abbiamo sempre vissuto di rimbalzo gli effetti di Giffoni – ha spiegato – sono stati tantissimi gli ospiti internazionali che, negli anni, hanno alloggiato nella nostro Costiera. Quest’anno diventiamo con piacere parte attiva del festival e vetrina dell’anteprima, ospitando un evento diffuso che  ha attraversato tutta la città. Una scelta che ha trovato la nostra piena disponibilità alla partecipazione, in particolar modo perché si tratta di un’iniziativa di solidarietà a supporto dei bambini malati che sposiamo pienamente. Ringrazio  il direttore Claudio Gubitosi per l’intesa nata nel segno del prestigio internazionale delle nostre due realtà».