Territorio

Amalfi: le celebrazioni della Giornata della Memoria per non dimenticare

Creatività, cultura e scuola per non restare indifferenti: è su questi tre elementi che punta il Comune di Amalfi per commemorare tutte le vittime della Shoah e trasmetterne la memoria alle future generazioni, in un messaggio di pace contro ogni guerra e per dare valore alla dignità della vita.

L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa. È l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte: succede anche oggi, verso il razzismo e altri orrori del mondo. La memoria vale proprio come vaccino contro l’indifferenza”: le parole della senatrice a vita, Liliana Segre, sopravvissuta alla sciagura di Auschwitz, sono divenute, infatti, fonte di ispirazione per le celebrazioni della Giornata della Memoria nella città capofila della Costiera Amalfitana.

Amalfi sceglie, infatti, di commemorare le vittime dell’Olocausto attraverso la scuola e la cultura, dando anche spazio alla creatività per rielaborare uno dei momenti più oscuri e tragici del secolo scorso

L’assessorato alla cultura del Comune di Amalfi, in collaborazione con il Centro di Cultura e Storia Amalfitana e la Biblioteca Comunale “Pietro Scoppetta”, hanno, infatti, bandito per l’anno scolastico in corso la seconda edizione del Concorso “L’immagine della Memoria. In ricordo delle vittime della Shoah – a.s. 2022/2023”.

Questo è indirizzato alle classi quarte e quinte delle scuole primarie, ed a tutte le classi delle secondarie di primo e secondo grado presenti sul territorio di Amalfi.

Gli studenti saranno chiamati a realizzare progetti creativi inediti, attraverso i diversi linguaggi: gli elaborati potranno articolarsi in vario modo, spaziando dalle ricerche, a saggi, articoli di giornale, poesie, racconti brevi, fumetti, disegni, opere di pittura/scultura, attività musicali, fotografie, cortometraggi, spot, campagne pubblicitarie, utilizzando molteplici forme e canali espressivi, comprese le tecnologie informatiche a disposizione (simulazioni di blog, siti web, profili sui social network).

Contestualmente, nella biblioteca comunale del centro costiero, è stata ulteriormente arricchita con ben undici volumi la collezione dedicata alla Shoah, che si compone di ben diciassette capolavori nazionali e internazionali, fino a delineare una vasta letteratura e un percorso critico, attraverso testimonianze dirette di sopravvissuti e analisi critiche della più grande deportazione e eccidio umano, a partire dai libri simbolo di Primo Levi.

«Perdere il passato significa perdere il futuro – sottolinea Daniele Milano – La memoria dell’orrore della Shoah è determinante per non ripetere stragi di uomini e popoli come quella dello scorso Novecento. Noi non possiamo restare indifferenti. Trasferire questa memoria alle nuove generazioni, in sinergia con le scuole, significa coltivare la speranza in un mondo migliore. Un messaggio per la pace che si alza ancora più forte da Amalfi, contro ogni guerra, soprattutto in questo momento storico in cui nuovi venti di conflitti si muovono ai confini con l’Europa. Perché, come scrive Primo Levi “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”».

«Il Concorso “L’immagine della Memoria. In ricordo delle vittime della Shoah” si pone come invito all’approfondimento e alla riflessione sulla Shoah, al fine di favorire la consapevolezza di quanto accaduto durante il tragico evento, affinchè il ricordo delle vittime rimanga sempre vivo nel tempo, attraverso la conoscenza e la ricostruzione dei fatti che vennero vissuti in occasione degli eccidi nazisti – ha aggiunto l’assessore alla Cultura, Enza CobaltoÈ un monito contro l’indifferenza, vista attraverso lo sguardo sensibile dei nostri giovani studenti. Obiettivo è mettere gli alunni e le alunne nella condizione di conoscere gli eventi storici attraverso la ricostruzione dei fatti che vennero vissuti in occasione degli eccidi nazisti, tramite contenuti cartacei e multimediali. Tutti gli amalfitani, inoltre, in questi giorni potranno rivolgersi anche alla Biblioteca Comunale per approfondire il tema».

Come partecipare al concorso

Gli alunni che intendono partecipare dovranno far pervenire i loro lavori al Comune di Amalfi entro le 12 del prossimo 20 Febbraio.

I lavori, inediti ed originali, saranno valutati da una commissione giudicatrice, formata da tre rappresentanti del Consiglio Comunale di Amalfi e due provenienti dal Centro di Storia e Cultura Amalfitana.

Gli elaborati saranno valutati il prossimo anno.

La commissione, infatti, si riunirà presso il Salone Morelli i giorni 23 e 24 gennaio del prossimo anno, mentre il giorno 26 gennaio 2024, sempre nella stessa location, saranno proclamati i vincitori, uno per ogni categoria. I punteggi saranno assegnati sulla base di tre criteri specifici: originalità, attinenza al tema ed elaborazione.

Ulteriori informazioni sul progetto sono disponibili sul portale istituzionale del Comune di Amalfi.

Andrea Bignardi

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