Territorio

Papa Leone XIV: l’omaggio al nuovo Pontefice in un gelato made in Amalfi

Non poteva non essere un dolce omaggio quello di Amalfi a Papa Leone XIV: prende proprio il nome del Pontefice il nuovo gusto di gelato ideato dalla storica Pasticceria Savoia, sita nel cuore pulsante dell’antica repubblica marinara.

La fantasia del gelatiere del noto brand made in Amalfi ha dato vita ad una creazione a base di cioccolato bianco, arricchito da croccante frutta secca e da una succulenta salsa mou al caramello. Un nuovo prodotto, dunque, quello concepito, che va idealmente a fare da ponte tra la tradizione gelatiera italiana, che nella Divina trova autorevoli espressioni, e i prodotti e i gusti caratteristici d’Oltreoceano.

Sapori decisi, a cominciare da quello delle arachidi, tra gli ingredienti del gelato, per richiamare al palato i sapori emblematici della tradizione a stelle e strisce: in tanti, tra i turisti americani che in questi giorni affollano la capitale della Costiera, non mancheranno di sperimentarlo. Ancor di più in vista della 70ma edizione della Regata delle Repubbliche Marinare che avrà, come sempre, un grande richiamo.

Amalfi. Pasticceria Savoia: la storia

La famiglia Amatruda fondò la Pasticceria Savoia nei primi anni del secolo scorso grazie all’iniziativa e allo spirito imprenditoriale di nonno Gaetano.

In quel periodo l’obiettivo era di proporre i dolci della tradizione campana e locale. Una produzione limitata rispetto ad oggi ma che copriva tutte le esigenze dell’epoca. Il laboratorio sfornava le classiche sfogliatelle e i pasticciotti con la crema; le cassate e le pastiere per i giorni di festa; il babà e le tradizionali paste di mandorla, da gustare ed offrire agli ospiti.

Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e la partenza per il fronte del nonno e del suo primogenito, le redini della Pasticceria furono prese dalle donne di casa. Come spesso accadde, fu infatti la nonna e le figlie ad occuparsi di tutto: dal laboratorio alla vendita.

Oggi alla guida della Pasticceria è arrivata la terza generazione degli Amatruda, Carolina e Sara hanno raccolto la sfida di far convivere una tradizione centenaria con le esigenze di un’imprenditorialità giovane e ricca di innovazione.

Propongono ancora i grandi classici della pasticceria napoletana, utilizzando le antiche ricette di famiglia, come la sfogliatella e il pasticciotto crema e amarena; la tortina Margherita e le paste secche a base di mandorle; tutti i meravigliosi dolci che si realizzano per il Natale e quelli di Pasqua. Ma hanno affiancato ricette moderne come la torta Cappuccino o la celebre delizia al limone.

L’impegno con i clienti però rimane lo stesso: scegliere sempre ottime materie prime e offrire prodotti di qualità.

Andrea Bignardi

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