Territorio

Amalfi, finanziamenti a fondo perduto per l’agricoltura attiva

Tutelare l’agricoltura storica ed eroica e con esso il paesaggio rurale destinando risorse per l’incremento delle attività anche al fine di garantire la manutenzione dei terrazzamenti, autentico presidio contro il dissesto idrogeologico. Con questa finalità l’Amministrazione Comunale di Amalfi, guidata dal Sindaco Daniele Milano, ha bandito un avviso pubblico di manifestazione di interesse rivolto ai proprietari di fondi agricoli situati nel territorio comunale di Amalfi per l’accesso a finanziamenti a fondo perduto.

L’iniziativa si pone l’obiettivo di incentivare la gestione attiva dei terreni agricoli per contrastare il fenomeno dell’abbandono. Questo perché  in un territorio come quello di Amalfi, la pratica agricola associata all’attività manutentiva dei terrazzamenti, rappresentano gli elementi principali per poter esercitare la cura del territorio, molto spesso, come è noto, oggetto di fenomeni anche importanti di dissesto idrogeologico.

«Consapevoli dell’importanza che le attività rurali esercitano nella tutela del paesaggio, nella valorizzazione delle tradizioni locali e nello sviluppo economico del territorio, abbiamo promosso questa concreta iniziativa a sostegno dei proprietari impegnati a tenere i terreni agricoli manutenuti e coltivati. – dichiara il Sindaco di Amalfi, Daniele Milano – L’agricoltura storica ed eroica svolge un ruolo cruciale nella conservazione del patrimonio ambientale e culturale di Amalfi, contribuendo alla cura del territorio e alla salvaguardia delle sue eccellenze produttive».

L’Amministrazione Comunale ha dato indirizzo al Responsabile del Settore “Ambiente Suap e Innovazione”, ing. Raffaella Petrone, di predisporre specifico avviso per invitare i proprietari di fondi agricoli a manifestare il proprio interesse nell’intento di acquisire un quadro completo delle potenziali adesioni e delle effettive necessità, favorendo un intervento mirato e funzionale alle reali esigenze del territorio.  

«Questa iniziativa si inserisce in un solco avviato proficuamente ormai da alcuni anni e culminato con un’assemblea nazionale ospitata proprio ad Amalfi nel 2023 dei paesaggi rurali di interesse storico. Ricordo che quello di Amalfi è ancora oggi il primo e unico territorio della regione Campania iscritto già dal 2018 al “Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali di interesse storico” del Ministero dell’Agricoltura e prima Città del Mezzogiorno d’Italia a candidarsi al Programma internazionale GIAHS della FAO. Non una visione romantica a presidio del paesaggio rurale, ma un’azione costruttiva in prospettiva futura, che si coniuga alla ricerca scientifica e all’innovazione tecnologica, individuando il valore della sostenibilità come asset strategico per l’economia e il turismo esperienziale, nel rispetto dell’ambiente» evidenzia la consigliera con delega all’agricoltura, prof.ssa Antonietta Amatruda.

I proprietari interessati sono invitati a compilare un apposito modulo scaricabile dal sito del Comune di Amalfi che, debitamente compilato e firmato, dovrà essere inviato entro e non oltre il 31 maggio 2025 esclusivamente tramite PEC all’indirizzo: amalfi@asmepec.it.

Tra i requisiti per la manifestazione di interesse viene richiesta

  • l’ubicazione del fondo agricolo, obbligatoriamente situato all’interno del territorio comunale di Amalfi; 

  • lo stato del fondo agricolo (il fondo deve essere attivamente coltivato, con attività agricole in corso come frutteti, limoneti, orti, ecc.); 

  • destinazione del fondo agricolo (il fondo deve essere identificato al catasto terreni e comunque non deve essere di fatto pertinenziale ad immobili);

  • soggettività del proprietario (possono presentare manifestazione di interesse esclusivamente le persone fisiche titolari del diritto di proprietà su terreni agricoli); 

  • assenza di attività imprenditoriale (il fondo non deve essere utilizzato per lo svolgimento di un’attività imprenditoriale e pertanto, non potranno beneficiare dei finanziamenti proprietari che conducono un’azienda agricola né coloro i cui terreni siano concessi a terzi per attività imprenditoriali).

Redazione Web

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