Amalfi, l’estate 2018 in terrazza da «Sensi». Tutti piatti del nuovo menù di Tormolino

«Ciò che talvolta si scambia per follia non è altro che un godimento dei sensi». Anche a tavola. Meglio se questa è allestita su una terrazza panoramica vista mare. Come quella di Sensi Restaurant, che si spalanca sulla baia di Amalfi.

Ad un’anno esatto dalla sua apertura il ristorante non solo vanta l’interesse di guide e riviste specializzate, complice «la mano» del giovane chef Alessandro Tormolino che si è tuffato in questa avventura amalfitana insieme con i soci Enzo Calaudi e Pasquale Franzese. Ma anche di appassionati, gourmet e personaggi famosi.

La creatività di Tormolino, che ha lavorato dal 2008 al gennaio 2011 con Gianfranco Vissani ed al quale proprio lo scorso anno mostrò quello che è il suo nuovo regno, si materializza in un trionfo di sapori attraverso le sue creazioni e rivisitazioni.

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Come quelle che compongono il nuovo menù estivo 2018 nel quale il giovane chef porta in tavola estro, sapiente manipolazione della materia prima e grande capacità di tenere insieme tradizione e innovazione.

Sulla terrazza sul mare, presso la quale lo scorso anno si divertì con le  sue amiche gustando un aperitivo nientemeno che la stravagante Katy Perry, vengono servite nuove idee che consolidano la filosofia del «godimento dei sensi».

Tra le nuove proposte «L’Uovo» fritto con zucchine, spuma di provola, cipolla, nocciola, pepe; «Il Calamaro» a tagliatella con gambero rosso, lattuga di mare, tapioca e frutto della passione; «La Linguina» con tartufi di mare, fiori di zucca e pesto amalfitano; «Lo Spaghetto» con granchio, pomodoro “Cuore di Bue”, cetriolo, limone e aglio nero; «La Lasagnetta» integrale con burrata, funghi Porcini e tartufo nero; «Il Fagottino» ripieno di baccalà, verbena e olive nere.

E Poi ancora «La Ricciola» all’acqua di pomodoro con vaniglia, salicornia, limone, vongole e chips di trippa affumicata; «Il Tonno» con ciliegia, Campari, rucola, tacos e pop corn; «La Spigola» con raviolo di pesca, pesto di alghe, songino, mandorla, capperi e granita di prosecco.

E le carni? C’è anche questo: «L’Agnello» con sedano bruciato, porro, chutney di albicocca e anice; «Il Manzo» provolone di Agerola, cipolla, lattuga grigliata, maionese al rafano e aceto balsamico».

Piatti questi che si uniscono a quelli ancora in carta e che hanno fatto finora la fortuna del Sensi Restaurant.

Come ad esempio «Il Polpo» grigliato con broccolo, salsa di cozze e cremoso di nduja; «Le Alici» marinate con zucchero e sale, servite con cavolfiore croccante, gel agli agrumi e sorbetto limone verbena; «La Fassona», ovvero una tartara di carne con insalatina di campo, croccante di nocciola, pepe “sichuan” e zuppa di sedano».

Tra le paste ancora in carta «Il Risotto» calamaretti e lime con salsa di prezzemolo, maionese di ricci e nero di seppia; «Il Fusillo» con pomodoro giallo, melanzana affumicata, scampi e pistacchio.

Resiste, complice l’appeal sulla clientela gourmet anche «Il Rombo», che Alessandro Tormolino prepara con spinacini, croccante di semi di amaranto, patate allo zafferano, e bottarga di muggine.

Per i vini basta scegliere dalla varietà in carta o affidarsi a Pasquale Franzese che saprà consigliare il nettare capace di ben accompagnare le portate. Per il resto c’è l’atmosfera della terrazza di Sensi Restaurant, sul mare di Amalfi.