Una «Divina senza barriere»: ad Amalfi si discute di mobilità sociale tra criticità e risorse

Si svolgerà venerdì 18 maggio alle 18.00 al Salone Morelli del Comune di Amalfi il convegno “Divina senza barriere” per parlare della mobilità dei diversamente abili ed anziani in Costiera Amalfitana.

Il convegno, organizzato dall’associazione Pubblica Assistenza con il supporto del Centro Serivizi per il Volontariato della Provincia di Salerno CSVS, vuole trovare una soluzione per il superamento delle barriere architettoniche in un territorio dove, per la conformazione stessa degli abitati che sono arroccati su per i ripidi fianchi dei Monti Lattari, le città sono fatte di infinite scalinatelle, costruite centinaia di anni fa, quando ancora non esisteva il concetto di barriera architettonica.

Si tratta di uno scenario che quindi presenta particolari criticità di ordine naturale per la mobilità di chi ha autonomia ridotta, e che va analizzato nel complesso per trovare strategie che consentano di affrontare il disagio.

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In programma gli interventi del sindaco di Amalfi Daniele Milano, del presidente della Millenium Fabrizio De Iulis, della consigliera delegata alle politiche sociali del comune di Amalfi Francesca Gargano, dell’assistente sociale dei comuni di Amalfi e Praiano Elena Carotenuto. Chiuderà gli interventi Egidio Ciancio, componente del direttivo regionale dell’Anpas Campania.

I temi affrontati verteranno sulle criticità della mobilità sociale in Costiera Amalfitana e saranno analizzate le risorse disponibili per il loro superamento. Durante l’incontro saranno inoltre raccolte le testimonianze di chi ha problemi a muoversi sul territorio a causa della ridotta o mancante autonomia fisica, e saranno lanciate proposte.

Una delle prime proposte lanciate sarà quella di istituire una sorta di “Banca del Tempo” alla quale i cittadini possano “donare” il proprio tempo per dare una mano a chi ha bisogno di supporto ed aiuto per spostarsi. Le esigenze dell’intero comprensorio costiero, spiegano dalla Millenium, sono tali che non si riesce a far fronte a tutte le richieste.