Amalfi, blitz dei vigili urbani: 5 bus Sita sottoposti a fermo amministrativo

Pugno duro del comune di Amalfi contro i vecchi bus utilizzati per i trasporto pubblico. Il blitz degli agenti della polizia municipale, coordinati dal comandante Agnese Martingano, è scattato ieri mattina lungo il piazzale Flavio Gioia dove sono parcheggiati i mezzi della Sita utilizzati lungo le tratte che collegano il capolinea col resto della Costiera. Risultato: cinque pullman, alcuni dei quali datati e obsoleti, sono stati sottoposti a fermo amministrativo perché privi di visione, mentre in altri quattro mancavano i documenti di circolazione. E così per i primi è scattato l’obbligo di verifica mentre per gli alti sono state elevate sanzioni amministrative. L’operazione dei vigili urbani di Amalfi fa seguito alle indicazioni contenute in un provvedimento del sindaco Daniele Milano finalizzato al rinnovamento del parco auto dell’azienda che gestisce il trasporto pubblico. E così, quello che in campagna elettorale fu annunciato come uno dei principali impegni in caso di successo della compagine attualmente al governo della città, è stato attuato in seguito a una serie di circostanze come quella appunto relativo al continuo utilizzo di mezzi obsoleti. In pratica, il comune di Amalfi ha disposto che a decorrer dal prossimo novembre verrà vietato il transito e la sosta di mezzi euro 0, euro 1 e 2 ritenuti inquinati e dal gennaio prossimo pugno duro anche per gli euro 3. Insomma, l’intenzione è quella di costringere la società concessionaria delle linee e quindi del trasporto su gomma a utilizzare in costiera solo mezzi euro 4 e 5 non inquinati e di ultima generazione. La crociata contro le carrette su gomma che continuano ancora a circolare in costiera è stata avviata secondo quanto appreso dalla mancata applicazione di una serie di garanzie da parte dell’azienda legate al punto al rinnovamento del parco auto. E così da alcuni giorni è scattata la controffensiva prima con le verifiche sugli scarichi operati con gli opacimetri che misurano il grado di opacità delle emissioni (uno strumento importante per testare se questi superano la soglia consentita) e ieri mattina con il controllo dei documenti dei bus individuati tra quelli fermi sul piazzale Flavio Gioia è emerso che ben cinque dei novi passati al setaccio sono risultati privi di revisione. I pullman per i quali è scattato il fermo amministrativo e il relativo obbligo di verifica sono stati rimossi e trasferiti nella rimessa ubicata lungo la strada del porto.