Territorio

Amalfi in bianco e nero: le scene emozionanti di una fiction tedesca di 50 anni fa

E’ un’emozionante Amalfi vintage degli ultimi anni del bianco e nero quella che appare ai riflettori delle telecamere che girarono “If Italy”.

Si trattava di un premontato muto girato nell’estate del 1974, e prodotto nel 1975, per la realizzazione di un film di fiction tedesca in cui i due protagonisti, immersi in una storia d’amore estiva ricca di imprevisti spiacevoli (e goliardici al tempo stesso) percorrono l’intera costa meridionale partendo da Terracina, nel Basso Lazio, ed attraversando i litorali di Campania, Calabria, Sicilia, Puglia, Basilicata e Sardegna. Oltre ad Amalfi, in Costiera non manca qualche scena in cui l’ambientazione è a Positano, altra località che in quegli anni era in forte ascesa turistica.

 

Riprese, quelle del premontato tedesco, sospese tra sogno e una realtà che probabilmente non vi era tanto dissimile con le sue emozioni d’altri tempi. Amalfi, di certo, anche a metà degli anni ’70 aveva, quanto a fascino, una marcia in più rispetto ad altre località del Sud che pure sono presentate nel documentario. Era, però, ben diversa rispetto ad oggi: le sue bellezze e caratteristiche erano esaltate – e a tratti anche stereotipate, ma del resto è una consuetudine – nel corso delle riprese della fiction.

Allora, forse decisamente più che oggi, la città era ricca di automobili: nelle scene, iconiche, dell’arrivo in coupè ad Amalfi se ne vedono perfino alcune parcheggiate lungo lo “stradone”. 

Poi, l’ingresso in una Piazza Duomo forse meno affollata di quanto non lo sia oggi ma, di certo, meno curata.

Non priva, tuttavia, di fascino: in una scena del premontato si nota, infatti, un concerto improvvisato con strumenti tradizionali ai piedi della scalinata del Duomo. Scena, questa, che si ripete pochi fotogrammi dopo, in un’altra cornice, quella dell’Antico Arsenale.

L’aperitivo fronte Cattedrale era, cinquant’anni fa come oggi, un must irrinunciabile. Dunque senz’altro da rendere centrale in una fiction estera. Ma non mancano, anche di aspetti decisamente “coloriti”, come un barman intento a far accomodare clienti in modo decisamente anticonvenzionale.

 

Il tutto in una trama movimentata e non priva di momenti di tensione (e purtroppo non pienamente comprensibile trattandosi di un “muto”), come un matrimonio “mancato” dopo il rifiuto della potenziale sposa che getta il bouquet a terra. Un colpo “sventato” con il pittore tedesco protagonista della fiction che la conduce di peso all’ingresso della Cattedrale di cui trova, però, le porte chiuse. Tutto rivelatosi, però, a rimarcare il carattere paradossale e ironico del racconto, soltanto un brutto sogno.

Andrea Bignardi

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