Amalfi: l’Associazione Kaleidos porta in scena la sacra rappresentazione”Getsemani”

I ragazzi dell’Associazione Kaleidos ritornano in scena in occasione della Pasqua. Lunedì 26 marzo alle 19.00, nella location suggestiva e storica dell’Arsenale della Repubblica di Amalfi, verrà portato in scena la Sacra Rappresentazione GETSEMANI sulla Passione di Gesù Cristo.

Come un viaggio nei luoghi dell’anima, dove sfumano l’uno dentro l’altro pathos, speranza, dolore ed amore, il Monte degli Ulivi è la scena, pur nella sua ieratica bellezza, più drammatica del percorso della croce, immaginando che la croce ne sia il vertice, il momento critico, tragico dove la volontà divina e quella umana si respingono pur sapendo che devono necessariamente incontrarsi per compiere la volontà del Padre.

ph Emanuele Anastasio

Tutte le esperienze, la fatica di vivere, il dolore, la malattia, la solitudine, tutte le forme tentacolari con cui si rappresenta il male sono poste davanti all’uomo e ci chiedono quasi di essere accettate, assunte, come una sfida per l’anima, una provocazione per lo spirito: “Non la mia ma la tua volontà sia fatta!”.

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Non si è conclusa purtroppo con un lieto fine, la meravigliosa fiaba che i ragazzi del G.S. Minori stavano scrivendo in questa incredibile stagione:...

Nel corso dello spettacolo, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, si ricostruiranno gli ultimi giorni di vita di Gesù di Nazareth: dall’ingresso a Gerusalemme al momento della Resurrezione, passando per l’ultima cena, il tradimento di Giuda, l’arresto nell’orto degli ulivi, i giudizi di Caifa e Pilato e la Crocifissione e consentirà al pubblico di viaggiare indietro nel tempo, di rivivere la storia della Passione di Cristo direttamente, come se fosse uno dei tanti cittadini del tempo.

ph Emanuele Anastasio

La rappresentazione si sviluppa attraverso testi inediti ideati da Alfonso Minutolo alternati a dialoghi tratti dai testi sacri e in particolare dal Vangelo di Giovanni con la regia di Ippolito Civale. Lo spettacolo è stato realizzato grazie alla collaborazione e il sostegno del Comune di Amalfi, della Reale Arciconfraternita Maria SS. Addolorata e dell’Associazione Ravello In Scena.

“Lo scorso anno con INRI abbiamo voluto descrivere le fragilità e i sentimenti di coloro che accompagnarono il Messia durante le sue ultime ore di vita – ha dichiarato Maria Nolli, presidente dell’Associazione-. La Sacra Rappresentazione di quest’anno invece mira ad evidenziare l’umanità di Gesù ed è fuori dubbio che nell’agonia del Getsemani riceviamo la visione di Cristo come nostro vero fratello che sperimenta il peso, il limite profondo, radicale della sofferenza. Un peso antropologico, umano, che lo rende veramente al nostro livello. È quel dolore che possiamo vedere prima ancora che in Cristo, nella storia dell’umanità. Si può dire che è il vero filo costante della cultura, della società, dell’umanità in genere: la domanda di senso sul dolore”.