Amalfi: 10 euro di “gabella” per la sosta degli NCC. Scoppia la polemica

Sta generando polemiche su polemiche la notizia riguardanti il pagamento che gli NCC dovranno effettuare per lasciare i propri clienti al centro storico di Amalfi.

Qualche giorno fa, infatti, è stato pubblicato su Facebook una ricevuta di avvenuto pagamento da parte di un autista di NCC in cui si vedeva chiaramente l’importo versato per soli 5 minuti di sosta: 10 euro.

La “gabella” per gli NCC era stata approvata già nel 2019 attraverso apposita delibera dall’Amministrazione Milano ma ha visto la sua applicazione proprio nei giorni scorsi.

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A farsi portavoce dei disagi degli NCC è Roberto D’Angelo, referente campano per il Comitato Air. insieme a Fabio Petrella (referente campano Fia Confindustria), Stanislao Borriello e Raffaele De Martino (rispettivamente vicepresidente e consigliere del comitato dipendenti NCC Campania) rappresentano le aziende NCC della Regione Campania.

“Ad Amalfi un NCC se vuole lasciare un cliente dovrà pagare la modica cifra di 10 euro e dovrà metterci al massimo 5 minuti – ha scritto sul proprio profilo Facebook Robeto D’Angelo -. Se questo è il modo con cui l’amminsitrazione comunale vuole far tornare i turisti nel nsotro paese siamo messi veramente male”.

D’Angelo riferisce di aver scritto anche una lettera al comune di Amalfi per manifestare il dissenzo. Gli NCC, in quanto servizio pubblico, dovrebbero avere dal comune un posto assegnato porprio per il carico/scarico dei clienti che dovrebbe essere gratuito. Il comune di Amalfi, continua a spiegare D’Angelo, ha pensato bene di inserire questa gabella onerosa dove chi ci rimetterà sarà poi il cliente finale che potrebbe optare per andare in altri posti (dove non si paga).

Contrari alla gabella del Comune di Amalfi per gli NCC anche vari operatori turistici locali che, sempre attraverso i social network, hanno manifestato tutto il loro dissenso.

“Gli NCC stanno facendo girare un messaggio che suggerisce di non fermarsi più ad Amalfi. La ragione sono i 10 euro che hanno messo come tassa obbligatoria per far scendere dalle auto i clienti – scrive sul suo profilo social Salvatore Aceto – Ovviamente non sono d’accordo. Molta parte del turismo di qualità viene proprio grazie agli NCC”.