Cronaca

Alloggi a Cetara, ricorso al Tar di Italia Nostra: le ultime novità

L’associazione Italia Nostra ricorre al Tar per chiedere l’annullamento della deliberazione del consiglio regionale di variante al Put. Il riferimento è al territorio del comune di Cetara, teatro della costruzione di alloggi di edilizia residenziale e sociale in un’area esente dal rischio idrogeologico ma non da vincolo paesaggistico. Le ultime novità.

È stato notificato all’ente comunale – nonché alla Regione Campania – il 22 giugno scorso il ricorso con cui l’associazione Italia Nostra chiederà l’annullamento della variante al Put.

La onlus, che opera per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della nazione, sarà rappresentata dall’avvocato salernitano Oreste Agosto. Lo stesso che ha patrocinato la lunga battaglia giudiziaria sul Crescent a Salerno.

Italia Nostra chiede l’annullamento della deliberazione del consiglio regionale della Campania, di variante al Put – ex legge regionale n. 35/1987 – relativo al territorio del Comune di Cetara e risalente allo scorso 18 aprile 2023. Inoltre, l’annullamento di tutti gli atti antecedenti e consequenziali.

Attraverso la deliberazione di Giunta Comunale 18 gennaio 2022, l’ente ha ritenuto opportuno instaurare con un legale un rapporto di consulenza e assistenza stabile per la difesa degli interessi. Così alla difesa ci sarà l’avvocato Giuseppe Vitolo.

VARIANTE AL PUT: COSA RIGUARDA – Approvata dal Consiglio Regionale della Campania, con 22 voti favorevoli, lo scorso 18 aprile, la delibera di Giunta relativa alla variante al Put per il progetto definitivo dei nuovi alloggi di edilizia residenziale e sociale a Cetara.

La notizia arrivava come un fulmine a ciel sereno per Legambiente, Italia Viva e Wwf, che proprio nei giorni precedenti avevano chiesto alla Giunta di non votare l’ordine del giorno in questione.

ALLOGGI – Il progetto riguarda le nuove case di edilizia residenziale che saranno costruite da una cooperativa e i nuovi alloggi saranno realizzati su di un’area esente dal rischio idrogeologico ma non da vincolo paesaggistico.

Il progetto definitivo prevede immobili realizzati di forme, dimensioni e altezze diverse separati da giardini pertinenziali, spazi aperti, sistemi di scale e percorsi di collegamento, un viale pedonale, una strada carrabile, posti auto e aree sistemate a verde.

A questo link i bozzetti relativi al progetto in questione.

Matteo Maiorano

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