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Le alici di Cetara allo Slow Fish di Genova/ L’evento

C’è anche Cetara agli stand regionali che prenderanno il via oggi e fino al 4 giugno a Genova nell’ambito del progetto Slow Fish. I laboratori del gusto raccontano il borgo, le sue tradizioni e le sfaccettature che rendono unico questo scrigno di sapori della Costiera Amalfitana a due passi dal paradiso. I dettagli.

Cetara e le sue alici protagoniste dello Slow fish di Genova. L’evento prende il via oggi presso il porto antico del capoluogo ligure e ospiterà decine di stand da ogni parte d’Italia.

A Slow Fish la Campania prevede tante iniziative che sviluppano i principali temi dell’edizione 2023 dedicata al Coast to Coast: i mari oceani e i cambiamenti climatici, l’inquinamento da plastiche, le città del Mediterraneo.

Le attività si articolano in seminari (laboratori del mare) e degustazioni che hanno per protagonisti i cuochi dell’Alleanza Slow Food campana, laboratori delle terre marine in collaborazione con le condotte dei territori costieri. Durante i quattro giorni della manifestazione, nello stand della Regione Campania, si alterneranno i protagonisti del mare e delle terre di Campania.

Domani alle 13 sarà possibile, presso gli stand della Campania disposti in piazza Caricamento, una degustazioni delle alici di Cetara.

L’evento è promosso dal Flag Approdo di Ulisse e i Porti di Velia.

La Campania e il suo mare rappresentano da sempre un binomio inscindibile, tanto che la città di Cetara è ormai nota nel borgo con l’appellativo di borgo della colatura di alici.

Durante i quattro giorni della manifestazione, nello stand della Regione in piazza Caricamento, largo spazio ai protagonisti del mare e delle terre campani. In particolare, la pesca delle alici di menaica (Presidio Slow Food) sopravvive grazie a un gruppo di pescatori – non più di sette, otto barche – che escono in mare la notte con barca e rete (entrambe si chiamano menaica o menaide, anticamente minaica).

Le alici di menaica si pescano nelle giornate di mare calmo, tra aprile e luglio: si esce all’imbrunire e si stende la rete sbarrando il loro percorso al largo. La rete le seleziona in base alla dimensione, catturando le più grandi e lasciando passare le piccoline.

Matteo Maiorano

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