L’albero di Natale: origine e storia del simbolo della festa

Tutti quanti noi, magari anche già in questi primi giorni di Dicembre, abbiamo già fatto, o stiamo facendo il nostro albero di Natale in casa: dilemma per la posizione, gli addobbi, i colori giusti insomma ogni anno è una tradizione che va rispettata, ma è anche un modo per riunire e divertirsi con tutta la famiglia.

Sappiate che l’usanza di fare l’albero di Natale, in genere un abete addobbato con luci, palline e festoni, e di mettere i regali ai suoi piedi, non è originaria della nostra Italia.

L’albero di Natale viene dai paesi nordici, ed in realtà appartiene al mondo pagano, quindi non legato alla religione cattolica, ma in seguito si è diffuso piano piano nelle varie culture dei popoli europei, che poi lo hanno esportato nelle Americhe.

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Il suo significato è quello di rappresentare la vita, l’esistenza che nasce: in effetti, a ben vedere, la festa di Natale, che si festeggia il 25 Dicembre, è proprio nel periodi in cui inizia il solstizio d’inverno, che è il giorno 21; nell’antichità, in questo giorno si festeggiava il sole, che in qualche modo “rinasce” perchè le giornate cominciano ad allungarsi, ci si avvia verso la Primavera, che rappresenta la vita che riprende.

Quindi, in termini di nascita a livello concettuale l’albero di Natale non è poi così lontano dalla Natività di Gesù.

Per esempio, i druidi, che erano i sacerdoti del popolo celtico, popolo del nord europa, notando che gli abeti erano sempre verdi anche d’inverno e credendoli perciò simboli di lunga vita, li veneravano.

Ma l’albero in generale, appare anche in testi sacri, proprio come la Bibbia, che racconta la cacciata di Adamo ed Eva, i quali avevano mangiato i frutti dell’albero dell’Eden e vennero mandati via sulla Terra dal Signore; la coppia è simbolo della fragilità umana, che con la nascita del Cristo, che rappresenta l’albero della vita, viene perdonata.

Per molto tempo, comunque, la tradizione dell’Albero di Natale fu proprio tipica dei paesi a Nord del Reno, perchè i cattolici consideravano questa usanza come protestante, e solo dopo il Congresso di Vienna, l’abitudine di addobbare un abete nelle Feste cominciò a scendere verso l’Europa centrale.

Il primissimo albero di Natale venne allestito in Germania, nel 1611, voluto dalla duchessa di Brieg, che, secondo la leggenda, dopo aver già fatto addobbare il suo castello per le Feste, alla fine si accorse che un angolo di una delle sale era rimasto completamente vuoto.

Il primo albero di Natale centro europeo apparve invece a Vienna nel 1816, per volere della principessa Henrietta von Nassau-Weilburg; nel 1840 esso arrivò in Francia, per opera delle duchessa di Orléans.

In Italia, arriva un pò più tardi, verso la prima metà dell’ Ottocento: la prima ad addobbare un albero di Natale fu la regina Margherita al Quirinale e questo fatto divenne poi una moda adottata da tutti i suoi sudditi.

Diffondendosi anche in tutta Italia, il paese cattolico per eccellenza, anche il mondo religioso ha dovuto accettarlo, tanto è vero che durante il pontificato di Giovanni Paolo II si è stabilita a Roma la tradizione di allestire un grande albero di Natale in piazza San Pietro, cuore della cristianità.

Di certo l’usanza dell’albero di Natale e degli addobbi connessi, oggi è sempre molto più sentita nelle nazioni europee che parlano il tedesco, pensate infatti a tutti i mercatini di natale in Germania ed Austria, ma anche a quelli in Trentino, che nel nostro paese si tenta di riprodurre con più o meno successo.

E Voi avete fatto già il vostro albero? Buone Feste a tutti!