Al Plebiscito di Napoli appare “Homeless”, l’installazione di Jago che guarda verso i poveri

Si chiama Homeless ed è un bambino di marmo legato ad una catena che lo tiene fermo a terra.

L’installazione è opera di Jago ed è comparsa a piazza del Plebiscito a Napoli durante la giornata di ieri. Rappresenta la fragilità di quella che sono le categorie economica più schiacciata dal peso della pandemia da Covid – 19.

L’opera, che vale un milione di euro, è stata titolata “Look down”, invece di Lockdown, ovvero guarda in basso, guarda ai vulnerabili, agli ultimi. “Homeless” è rannicchiato in posizione fetale ed è lunga un metro e sessantacinque per altrettanti centimetri di larghezza, altezza sessantaquattro.

Foto da Facebook

“Il significato della mia opera? Andatelo a chiedere a tutti quelli che, in questo momento, sono lasciati incatenati nella loro condizione. “Look down” è l’invito a guardare in basso, ai problemi che affliggono la società e alla paura di una situazione di povertà diffusa che si prospetta essere molto preoccupante, soprattutto per i più fragili” – riferisce Jago alla stampa.

È la prima volta, sottolinea il quotidiano la Repubblica di Napoli, da quando è cominciata la lunga battaglia contro il virus, che un artista decide di donare una sua opera per metterla al servizio di chi non ha voce.