Al Nord la miglior pizza arriva da Tramonti. Gambero dà 3 spicchi a Piedigrotta e Montegrigna

Ci sono ancora due pizzerie di oriundi della Costa d’Amalfi tra le 54 eccellenze italiane in cui si mangia la miglior pizza del Bel Paese. Si tratta di due importanti conferme giunte dalla guida Pizzerie d’Italia 2018 del Gambero Rosso presentata oggi a palazzo Caracciolo a Napoli. Due conferme che ci dicono come la pizza di Tramonti sia tra le migliori del Nord Italia.

E così per il secondo anno consecutivo, Giovanni Mandara, il pizzaiuolo on the road originario della Costiera Amalfitana, owner del ristorante Piccola Piedigrotta a Reggio Emilia ha ottenuto i Tre Spicchi per la pizza all’Italiana, unico locale in tutta l’Emilia Romagna. Per la pizza napoletana i Tre Spicchi sono andati anche quest’anno al ristorante Montegrigna by Tric Trac di Legnano, in provincia di Milano.

Quella di Bruno De Rosa è però una straordinaria conferma. Già perché il pizzaiolo originario di Tramonti e sua moglie Anna sono ormai dei veterani della guida delle pizzerie d’Italia. Ed è per questo che si è guadagnato nell’area meneghina l’appellativo di re della pizza napoletana.

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I tre spicchi, ovvero l’equivalente dei tre bicchieri previsti per i migliori vini, alle 54 pizzerie italiane, sono stati resi noti  in occasione della presentazione della Guida alle Pizzerie 2018 svoltasi questa mattina a Napoli presso Palazzo Caracciolo.

Il riconoscimento quale migliore pizzeria va dunque a un pezzo di Costiera trapiantata al nord dove Giovanni e Bruno vivono ormai da anni. Mandara che si è inventato il folkloristico mestiere del pizzaiolo on the road, in giro fra strade e grandi eventi col suo forno itinerante istallato sul cassone di un fuoristrada e che è stato persino capace di far assaggiare la sua tonda nientemeno che a Papa Francesco, oppure di prodigarsi in iniziative benefiche, ha trasferito al nord tutti i segreti della grande tradizione di Tramonti. E stamane era a Napoli per ritirare il premio accompagnato dall’inseparabile re del sorbetto, Antonio Iovieno.

Bruno De Rosa, che ha posto alla base del successo la tradizione e l’esperienza nella ricerca degli ingredienti, è un mastro dell’impasto i cui segreti ha saputo conservarli trasferendoli lì dove vive ormai da decenni. La sua pizza, che si distingue per i suoi impasti a lunga e lenta lievitazione, per la varietà nella miscela delle farine macinate a pietra naturale come ad esempio quelle di mais ottofile, segale, farro, enkir, sette cereali o con l’aggiunta di ingredienti come noci, basilico ed altri, nella categoria pizza napoletana è una tonda che in Lombardia difficilmente trova rivali.

In Campania i tre spicchi sono andati a Morsi & Rimorsi – Aversa (CE); Pepe In Grani – Caiazzo (CE), I Masanielli – Caserta, 50 Kalò – Napoli, Da Attilio alla Pignasecca – Napoli, La Notizia – Napoli (sede di via M. da Caravaggio, 94a), La Notizia – Napoli (sede di via M. da Caravaggio, 53), O’ Pizzaiuolo Guglielmo Vuolo Eccellenze Campane – Napoli; Oliva – Da Concettina ai Tre Santi – Napoli; Sorbillo – Napoli; Starita – Napoli, Villa Giovanna – Ottaviano (NA), Era Ora – Palma Campania (NA); Pizzeria Salvo da Tre Generazioni – San Giorgio a Cremano (NA).

Sempre in Campania per pizze a degustazione riconoscimenti sono andati a  Masardona e ‘O Sfizio d’ ‘a Notizia, entrambi a Napoli. Per la sezione maestri dell’impasto premio a Gianfranco Iervolino (Morsi & Rimorsi ad Aversa in provincia di Caserta) e per quella di Pizzaioli emergenti a Roberta Esposito (La Contrada) sempre ad Aversa. Infine per la pizza dolce riconoscimento a Pepe in Grani a Caiazzo (CE) per la sua Crisommola realizzata con albicocca del Vesuvio, ricotta di bufala profumata al limone, nocciole tritate e menta.