Amalfi: «Fore Porta» tra i 10 luoghi a Km 0 più buoni del mondo. Parola di «Forbes»

L’agriturismo “Agricola Fore Porta” di Amalfi è tra i 10 ristoranti del mondo a Km 0 ad entrare nella classifica della rivista statunitense di economia e finanza “Forbes”.

A stilare la classifica dei 10 ristoranti a Km 0 è stata la giornalista Annabel Karmel, esperta di “lifestyle journalism” da 15 anni. La Karmel ha inserito nei ristoranti che portano a tavola il cibo direttamente dal giardino proprio l’agriturismo “Agricola Fore Porta”, situato nel cuore della Valle delle Ferriere e nato dal fondo agricolo “Petralata” di Nonno Luigi, che i suoi nipoti, Mena e Gino, hanno continuato a curare con passione.

La Karmel ha scoperto l’agriturismo di Agerola «durante un’escursione organizzata dal vicino Monastero Santa Rosa. L’accogliente e semplice ristorante nell’entroterra si caratterizza per la sua autenticità. La sala da pranzo all’aperto si trova in mezzo a scenografici limoneti e la maggior parte del cibo che viene servito viene coltivata nei giardini in loco».

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In classifica, insieme all’ “Agricola Fore Porta”, locali situati in ogni parte del mondo. Al primo posto il Grateful Table di Field’s, in California, che ha dato vita al concetto di cenare in una fattoria come un’esperienza di lusso. Il locale ha ospitato cene in giardini urbani, ranch e uliveti in tutti i 50 stati degli Stati Uniti e in 15 paesi in tutto il mondo, con assist di alcuni dei più famosi chef del mondo.

Poi il Food Circle a Sublime Comporta, in Portogallo, dove ogni estate viene allestito un bancone in un padiglione all’aperto nel giardino biologico di 16.000 piedi quadrati dell’hotel. Lo chef Tiago Santos e i suoi collaboratori creano ogni giorno un menu degustazione diverso, basato su quale delle 300 varietà di verdure ed erbe del giardino.

In classifica anche un altro luogo italiano, il Rosewood Hotel Castiglion del Bosco, un resort toscano che assomiglia ad un villaggio medievale e che ospita anche cene intime durante il mese di agosto a base di verdure di stagione del giardino biologico dello chef, oltre a piatti tradizionali regionali, arricchiti dalla cucina barbecue.

Poi il Viceroy Snowmass, in Colorado, il Montage Laguna Beach, in California, dove i pasti si consumano in un giardino di 1000 metri quadrati dove vengono coltivati cetrioli, pomodorini, verbena di limone, bietole, peperoni shishito, arance di Valencia, kumquat, fichi, carciofi e fiori commestibili.

Per l’Argentina compare in classifica il The Vines of Mendoza Resort & Spa dove è possibile cenare nei vigneti e poi ancora il Pha Tad Ke Botanical Garden (Laos) dove i visitatori siedono in una sala tra piante e fiori e assaporano un pranzo appena fatto con verdure, erbe, bambù e zenzero coltivati ​​in altre parti del giardino. Infine il Flora’s Field Kitchen, in Messico, immerso tra i campi e i giardini biologici e il Shamba ad Angama Mara, in Kenya.