Aeroporto Salerno- Costa d’Amalfi: a giorni l’accorpamento con Capodichino

Manca poco ormai e poi la Gesac, la società di gestione dell’Aeroporto di Napoli, darà il via libero definitivo per l’accorpamento dell’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi con Napoli Capodichino.

L’unione tra i due scali aeroportuali è dunque una realtà poiché è già tutto pronto sia sul piano industriale che quello tecnico – giuridico. I documenti sono stati redatti dalle commissioni dei due scali, e si attende approvazione definitiva e congiunta della Gesac e dalla società Costa d’Amalfi, la quale ha già dato il suo ok al piano industriale.

Foto by Marco Carino via Facebook

La Gesac deterrà la maggioranza delle quote mentre la società di gestione del Costa d’Amalfi sarà presente con un 20%. All’interno di quest’ultimo sodalizio sono peraltro presenti, in qualità di soci principali, sia la Regione Campania che la Regione Basilicata.

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Il presidente di Costa d’Amalfi Spa, Antonio Ferraro, ha confermato che tutto sta andando bene, il programma si sta rispettando anche nei tempi, e che si tratta di un progetto davvero ambizioso, ma che richiede tanto impegno e collaborazione da parti di tutti gli attori coinvolti. E’ stata anche stabilita una data precisa per la sottoscrizione del patto tra l’aeroporto di Salerno e quello napoletano: il 30 Giugno 2018.

Il vero nodo da sciogliere a riguardo è legato alle infrastrutture. Si prevedono lavori di allungamento della pista del Salerno – Costa d’Amalfi, la realizzazione di un terminal da 14 mila mq e 11 piazzole di sosta per gli aerei. Tutte queste opere devono essere concluse entro la fine del 2018 per non perdere i fondi del decreto Sblocca Italia.

Foto by Andrea Pagano via Facebook

Per le infrastrutture del Costa d’Amalfi saranno investiti 242 milioni di euro in totale, 120 a carico dello Stato e 122 provenienti dalle casse di Gesac.

Il piano industriale prevede che dal 2019 i voli privati vengano trasferiti da Capodichino al Costa d’Amalfi, che comincerà a ospitare gradualmente i voli commerciali fino a operare a pieno regime dal 2022 con l’obiettivo di raggiungere 3,5 milioni di passeggeri.

I primi vettori a trasferire le proprie attività, tutte o in parte, potrebbero essere Aer Lingus, Finnair, Jet2, Luxair, Smartwings, Mistral Air, Sas. Senza escludere l’apertura ad altre richieste che potrebbero interessare il segmento charter.

Si tratta di un bel colpo messo a segno dai vertici dell’aeroporto di Salerno, che, attraverso questa intesa con Napoli, punta a diventare davvero e finalmente uno scalo d’eccellenza.