Addio Fred Bongusto, maestro del romanticismo. In Costiera quanti ricordi all’Africana

«Brillanti sparsi sulla pelle bionda, tu esci come Venere da un’onda, ti butti sulla sabbia, sei bella che fai quasi rabbia». Inizia così uno dei successi di Fred Bongusto, lui che era nato a Campobasso ma che si sentiva napoletano d’adozione.

Erano gli anni dei primi night dove si suonava musica d’amare. Melodie che le generazioni prossime ai mitici anni Sessanta hanno imparato a conoscere per il tramite delle radio private, qualche lustro più tardi.

«Tre settimane da raccontare» uscito nel lontano 1974 è uno dei successi del grande Fred. Evocato per ricordarlo in questa uggiosa giornata di novembre, appena appresa la notizia della sua scomparsa all’età di 84 anni.

Oroscopo Paolo Fox Domani Lunedì 18 Novembre: classifica dei segni

La giornata di oggi vi è andata bene o male astrologicamente parlando? Qualunque sia la risposta adesso non vi resta che scoprire in anteprima...

Se ne va un altro grande della musica italiana. Una voce vellutata che nella sua carriera ha fatto tappa decine di volte in Costiera Amalfitana tra il Saraceno, alle porte di Amalfi, il Castello tra Maiori e Minori e la mitica Africana a Praiano.

Qui arrivava con una Lamborghi Espada targata CB (Campobasso) che nel parcheggio dello storico night che fu di Luca Milano suscitava curiosità e qualche invidia.

La sua voce malandrina esaltava l’amore, il fremito di due mani che si sfiorano, la dolcezza di un bacio, il timore di perdersi. Quante storie d’amore, eterne o fugaci, sono nate sulle colonne sonore delle canzoni di Fred Bongusto.

All’Africana cantava in una grotta naturale il grande Fred. Un luogo magico che in quegli anni fu teatro assai spesso di grandi eventi musicali.

Come quelli con Peppino di Capri, altro maestro di romanticismo e di tenerezze di un tempo che sembra lontano. E proprio con Bongusto diedero vita nel 1996 a Roma un indimenticabile live (Due ragazzi così) nel corso del quale fu presentato il brano «Fatti Così», un omaggio autobiografico alle loro carriere.

Oggi su quella «rotonda sul mare» il disco non suona più. Ma continuerà a girare sul “piatto” dei ricordi. E non solo di chi ha vissuto quell’epoca. Memorabile e irripetibile. Ciao Fred!