Ad Ischia arriva il taxi a 10 euro per ridurre stress ed inquinamento

Grande novità per l’isola di Ischia che sperimenta per la prima volta una tariffa fissa a 10 euro per i taxi.

Come riporta la Repubblica di Napoli, per due mesi sarà varata una tariffa predeterminata di 10 euro per corse su tutto il territorio del comune principale. L’idea è l’effetto di una delibera comunale che vuole tradurre il tentativo dell’amministrazione di disincentivare l’utilizzo delle automobili private e, al contempo, scongiurare il rischio di truffe.

“Dopo la pubblicazione dell’atto – spiega sempre a la Repubblica il sindaco Enzo Ferrandino-chiunque vorrà prendere un taxi ad Ischia per raggiungere una qualunque destinazione sita nel nostro comune lo potrà fare spendendo solo 10 euro. La nostra è una importante iniziativa adottata con la condivisione intelligente dei rappresentanti della categoria che consentirà in maniera trasparente e conveniente ai turisti e ai residenti di potersi spostare nel nostro comune utilizzando il servizio taxi”.

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Nel manifesto ufficiale “10 euro di motivi per prendere il Taxi” vengono messi in rassegna ben dieci motivi per abbandonare l’automobile. Ricordiamo che sull’isola di Ischia c’è infatti un numero molto elevato di automobili rispetto alla superficie stessa dell’isola. Ecco i motivi poer utilizzare il taxi:”Costa solo 10 euro nel territorio comunale; sei più green; c’è meno traffico; non ti stressi; puoi brindare in tranquillità; non hai il problema del parcheggio; dai il buon esempio!; risparmi il carburante; ti godi il panorama; perché va di moda!”

Inoltre il Comune vorrebbe far tornare alla ribalta per i trasporti pubblici una variante moderna dell’Ape Calessino, la motocarrozzetta che è stata a lungo icona distintiva dell’isola e che sopravvive in pochissimi esemplari nonostante l’approvazione soprattutto dei turisti.

Intanto il varo di una tariffa predeterminata limata verso il basso e in controtendenza con l’aumento del costo del carburante è stata positivamente accolta dalle associazioni di categoria e dalla popolazione nonostante che la divisione amministrativa dell’isola in sei Comuni comporta ancora evidenti differenze di regolamento e di tariffe sull’isola.