Viabilità per Tramonti e l’Agro, il Comune di Ravello approva l’accordo di programma

Migliorare l’efficienza funzionale e la sostenibilità delle strade provinciali che attraversano il Comune di Tramonti e che collegano questa realtà con Ravello.

E’ questo lo scopo dell’accordo di programma approvato dalla giunta comunale della città della musica e riportato nella delibera 152 del 2022.

Gli obiettivi dell’amministrazione comunale di Ravello, insieme a quella di Tramonti sono stati, infatti, di incentivare la realizzazione di interventi di messa in sicurezza e di rifunzionalizzare alcune importanti strade di collegamento tra l’entroterra della Costiera Amalfitana e l’Agro Nocerino Sarnese, che rappresentano, peraltro, due importanti direttrici di collegamento anche per numerosi turisti ed escursionisti che in ogni periodo dell’anno giungono sul territorio.

L’intervento affonda le sue radici nel Patto per lo Sviluppo siglato tra la Regione Campania e la presidenza del Consiglio dei Ministri, che prevedeva di sostenere un percorso di recupero del territorio sotto vari aspetti, con un finanziamento per oltre 7 miliardi, in buona parte tramite risorse comunitarie.

Successivamente gli amministratori dei comuni di Ravello e Tramonti decisero di stringere, all’inizio del 2020, un accordo di programma insieme alla Provincia di Salerno proprio con lo scopo di dare vita ad importanti interventi di recupero infrastrutturale e viario.

L’accordo di programma aveva ottenuto l’approvazione della giunta comunale di Tramonti nello scorso mese di agosto, per un importo complessivo di 3 milioni e 300 mila euro tra spese per i lavori ed altri oneri supplementari.

Un ruolo centrale negli interventi lo avrà la Sp1, che collega Ravello con il Valico di Chiunzi.

Nell’ultimo incontro sul tema, tenutosi presso il Comune di Tramonti lo scorso 4 Novembre si è concordato, inoltre, di inserire ulteriori lavorazioni importanti nel progetto approvato.

Tra queste, la pulizia delle cunette stradali, completamente ricolme di materiali inerti e vegetazione infestante, inclusi i tombini ed alcuni attraversamenti stradali, l’aumento dello spazio tra la sede stradale ed i marciapiedi, per favorire il deflusso delle acque, ed il ripristino delle preesistenti opere d’arte stradali, nel rispetto delle tipologie costruttive delle stesse.