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A Un Metro da Te è ispirato a una storia vera? Ecco a chi è ispirato

Il film A un metro da te è un film diretto da Justin Baldoni che ha riscosso grande successo ed è ispirato a una storia vera.

Andiamo a scoprire la struggente storia che viene raccontata nel film a chi è ispirato.

A Un Metro da Te: trama

Stella è un’adolescente solare, vivace e con la passione del vlogging, affetta da una malattia genetica, la fibrosi cistica, una patologia che colpisce diversi organi, in particolare l’apparato respiratorio e digerente, portando a infezioni respiratorie e problemi digestivi.

Stella si trova quindi spesso ricoverata in ospedale, con la speranza di un trapianto di polmoni che rappresenta una possibilità di migliorare la sua vita.

Proprio in ospedale incontra Will, anche lui affetto da fibrosi cistica, ma in una forma piuttosto grave che gli toglie la speranza di poter guarire. I due ragazzi non potrebbero essere più diversi: lei trova lui disordinato, ribelle e cinico; lui la considera irritante e ostinatamente entusiasta; sono quindi ben contenti di accogliere la raccomandazione dei medici di tenersi a distanza per salvaguardare la propria salute.

L’incontro con Stella dona però a Will una nuova prospettiva sulla sua esistenza. Poco a poco, la gioia e la vitalità della ragazza fanno sì che se ne innamori, trovando quindi un motivo per cui valga la pena lottare.

I due ragazzi vengono travolti da un sentimento profondo, ma la loro condizione li costringe beffardamente a mantenere una distanza tra di loro di almeno due metri; non possono abbracciarsi, sfiorarsi, baciarsi senza rischiare di mettere in pericolo l’uno della vita dell’altro, ma sono determinati a stare insieme, perché il loro amore è più forte del tempo e dello spazio.

A Un Metro da Te: ispirato a una storia vera

Il film è ispirato alla storia vera di Claire Wineland, che nel film sarebbe Stella. Nella realtà ha fondato la Claire’s Place Foundation all’età di 13 anni.

Ispirata dal sostegno della comunità mentre era in coma, ha lanciato l’ organizzazione no-profit per fornire supporto ai bambini con fibrosi cistica e alle loro famiglie colpite.

La fondazione offre supporto sia emotivo che finanziario attraverso la sua rete di famiglie di supporto e il programma Extended Hospital Stay Grants.

Si è fatta conoscere anche su youtube con l’obiettivo di educare gli altri a vivere con una malattia terminale.

Il 26 agosto del 2018 ha subito un doppio trapianto di polmone. Poco dopo l’intervento chirurgico, Wineland ha subito un ictus a causa di un coagulo di sangue che “ha interrotto il flusso sanguigno al lato destro del cervello”. Morì il 2 settembre 2018 all’UC San Diego Thornton Pavilion.

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