Ci sono tradizioni che, con il passare degli anni, diventano segno e valore dell’identità di una comunità. A Tramonti, tra queste, c’è quella delle classi che raggiungono il fatidico traguardo dei 50  anni. Cinquantenni che scelgono di celebrare l’importante ricorrenza non solo con un momento di festa privato, ma anche con un gesto concreto destinato a lasciare un segno nel tempo. È una consuetudine che, nel corso degli anni, ha portato alla realizzazione di opere e interventi pensati per il bene comune e destinati a restare patrimonio dell’intera comunità.  

Prima di cedere idealmente il testimone alla classe del 1976, quella del 1975 con grande entusiasmo e generosità ha così voluto donare alla comunità tre nuove installazioni con la scritta “Benvenuti a Tramonti”, con lo scopo e il desiderio di valorizzare le principali porte d’accesso al territorio comunale.  

Le opere, realizzate da un artigiano locale, sono state collocate nei principali punti di accesso al territorio comunale, e sono già predisposte per l’illuminazione: il cartello di benvenuto, che compare alle rotatorie del Valico di Chiunzi, di Cesarano-Ravello e della frazione di Pucara, vuole offrire un messaggio di accoglienza a cittadini, visitatori e turisti che raggiungono Tramonti. 

È un’iniziativa nata dal forte senso di appartenenza alla propria terra e dalla volontà di contribuire alla valorizzazione del paese che li ha visti crescere. Negli anni, l’appuntamento che riunisce i neo-cinquantenni, è diventato un momento particolarmente sentito dalla comunità tramontana: un’occasione per ritrovarsi, per rinsaldare amicizie, per condividere ricordi e soprattutto per riscoprire legami che tempo e distanza non hanno mai cancellato. Molti dei partecipanti ritornano a Tramonti da altre città o regioni, cogliendo questa ricorrenza come un’opportunità per ritrovare e rinsaldare le proprie radici. 

La giornata celebrativa si è articolata, come da tradizione, in diversi momenti: il raduno della classe, l’incontro con l’Amministrazione Comunale per il saluto istituzionale, la celebrazione della Santa Messa e il successivo momento conviviale. «Negli ultimi anni è diventata una bella tradizione: i cinquantenni festeggiano insieme e lasciano anche un ricordo tangibile alla comunità. Noi della classe 1975 abbiamo deciso di contribuire all’abbellimento del nostro paese realizzando tre installazioni con la scritta “Benvenuti a Tramonti”. È un piccolo gesto per valorizzare il luogo in cui viviamo o dove siamo nati, per lasciare un segno duraturo per i cittadini e per chiunque arrivi nel nostro splendido paese», hanno spiegato i promotori dell’iniziativa che, per l’occasione, hanno realizzato anche una bandiera sulla quale compaiono gli indelebili segni lasciati in eredità, e finiti nella storia, dell’anno 1975.  

Per loro, “L’anno della svolta”, l’anno che il mondo ricorda per il secondo Greatest Hits  dei Queen, per il primo Commodore 64, per la prima edizione del cartone animato di Goldrake, per il lancio del walkman (il simbolo della non violenza e della musica a portata di cuffiette) e, in Italia, per l’inaugurazione del parco acquatico di Gardaland: segni indelebili marchiati con dei loghi sulla bandiera dietro la quale la classe ’76 di Tramonti ha voluto farsi immortalare in uno scatto fotografico insieme al sindaco Domenico Amatruda, al vice-sindaco Enzo Savino e all’assessore agli “Eventi” Assunta Siani 

L’amministrazione comunale ha espresso il proprio ringraziamento alla classe 1975 per il generoso contributo e per il profondo senso di appartenenza dimostrato. «È un gesto che testimonia l’amore per Tramonti e che rappresenta un esempio concreto di partecipazione attiva alla vita della comunità, nel segno della continuità di una tradizione che ogni anno si rinnova e si arricchisce di nuovi significati». 

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