Riciclare i rifiuti gettati in mare attrezzando i porti campani: è questo lo scopo del progetto Firm “Una rete da pesca per la filiera dei rifiuti marini”, che coinvolge CNR, Regione, cooperative di pesca e ben diciassette comuni del territorio campano, tra cui spiccano Amalfi e Positano. I pescatori attivi lungo le coste del nostro litorale saranno attivamente coinvolti nella riduzione dei rifiuti che ogni giorno, purtroppo, vengono gettati indebitamente in mare.
In tutti i porti coinvolti, infatti, saranno allestite apposite aree per l’ormeggio, in modo da consentire ai pescatori di conferire (e differenziare) i rifiuti trattenuti dalle reti. I rifiuti saranno successivamente analizzati per consentirne il loro recupero e riciclo.
L’obiettivo è, quindi, quello di creare una filiera capace di generare valore economico, ambientale e sociale per tutti i territori interessati dal progetto. Bottiglie, sacchetti e cassette di plastica, reti e attrezzi per la pesca, e perfino materiali pesanti si accumulano sempre più nel “Mare Nostrum”. A certificarlo, purtropppo, è lo studio “Mar Mediterraneo: Mare Plasticum” dello IUCN, acronimo per International Union for Conservation of Nature: nella lista dei paesi responsabili dell’inquinamento all’interno del Mediterraneo, l’Italia si classifica al terzo posto, producendo ben trentaquattro milioni di tonnellate. Si tratta di una quantità di rifiuti che è purtroppo destinata a crescere, se non verranno attuate strategie volte a tutelare e salvaguardare la risorsa mare
L’iniziativa sarà presentata martedì prossimo, 19 luglio, alle ore ore 10,30 presso la Sala Conferenze dell’AMP Punta Campanella a Massa Lubrense. Dopo i saluti di Lucio Cacace, Presidente del Parco Marino, interverranno: Lorenzo Balducelli, sindaco di Massa Lubrense e Presidente dell’Assemblea dei Sindaci dell’Amp, Maria Passari, Direttore Generale alle Politiche agricole forestale e alimentari della Regione Campania, Marcella De Martino del CNR-IRISS, nonchè responsabile del progetto FIRM, rappresentanti del mondo della pesca ed i sindaci dei comuni coinvolti. Concluderà i lavori l’assessore regionale all’Ambiente Nicola Caputo.
A testimoniare l’impegno della Regione verso la tematica, la decisione, da parte della Direzione Generale Politiche Agricole, Ufficio Centrale Pesca e Acquacultura di Palazzo Santa Lucia, di sostenere le amministrazioni comunali aderenti al progetto, stanziando ulteriori risorse alla Misura 1.43 del PO FEAMP (2014-2020), al fine di incentivare gli investimenti di questo tipo.
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