A giugno cala la disoccupazione in Italia: ecco i dati dell’Istat

Sono buone le ultime notizie per quanto riguarda il mercato del lavoro. Secondo i primi dati dell’Istat, con riferimento al mese di giugno, il tasso di disoccupazione in Italia è sceso all’11,1%, in calo di 0,2 punti rispetto a maggio.

A diminuire è anche la disoccupazione tra i giovani dai 15 ai 24 anni che si attesta al 35,4%, in calo di 1,1 punti percentuali su maggio. La diminuzione della disoccupazione interessa uomini e donne ed è distribuita tra tutte le classi di età ad eccezione degli ultracinquantenni.

Di riflesso è in crescita anche il tasso di occupazione che, nel mese di giugno, è salito al 57,8%. L’incremento rispetto a maggio è di circa 23 mila unità (0,1 punti percentuali), con un recupero parziale del calo che si era avuto nel mese precedente.

Come sottolinea l’Istat, i nuovi occupati di giugno sono riconducibili solo ed esclusivamente al rialzo dei dipendenti con contratto a termine, aumentati di 37 mila unità.

Altro dato importante dell’Istat è che la crescita sarebbe interamente dovuta alla componente femminile. Il tasso di occupazione delle donne tra i 15 e i 64 anni ha infatti raggiunto il 48,8%, il valore più alto dall’avvio delle serie storiche, nel 1977. Aumentano i dipendenti a termine, sono stabili i dipendenti a tempo indeterminato mentre diminuisce il numero degli indipendenti.

«La disoccupazione scende ancora – ha commentato da palazzo Chigi la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi-. A giugno 23 mila occupati in più su base mensile, secondo l’Istat. Il dato davvero impressionante, però – prosegue – è quello dell’occupazione femminile: 48,8% di donne occupate a giugno. È il dato più alto dal 1977, secondo l’Istat». «Ancora c’è molto da fare, lo sappiamo, ma i dati di oggi ci dicono che siamo sulla strada giusta.

«Al di là delle oscillazioni mensili, questo mese di segno positivo, il dato incoraggiante è la conferma della costante crescita di medio lungo periodo dell’occupazione e della contestuale diminuzione dei disoccupati e degli inattivi», sottolinea il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti . «L’occupazione femminile non è mai stata così elevata.