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A chi è ispirato Sherlock Holmes: la storia vera di Joseph Bell

Sherlock Holmes, il detective privato più famoso della letteratura, è un personaggio di finzione creato da Arthur Conan Doyle, ispirato da Dupin e Lecoq, ma anche da una figura realmente esistita: il dottor Joseph Bell. Scopriamo insieme la storia affascinante di quest’ultimo.

Chi era Joseph Bell?

Joseph Bell, laureatosi in medicina all’Università di Edimburgo nel 1859, anno di nascita di Conan Doyle, sarebbe diventato anni dopo professore della stessa università e avrebbe avuto tra i suoi studenti proprio Doyle. Il futuro scrittore, che divenne l’assistente di Bell, fu definito dal professore stesso come “il miglior studente che avesse mai avuto.”

Bell era conosciuto per le sue stupefacenti capacità deduttive che metteva spesso in mostra durante le sue lezioni. Riusciva a distinguere la provenienza di un paziente da minime inflessioni del suo dialetto, poteva identificare la professione di una persona osservando le sue mani e la sua camminata, e prediligeva l’osservazione attenta di quei dettagli che per molti passavano inosservati.

L’abilità deduttiva di Bell: un esempio

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Una delle aneddoti più noti su Bell riguarda il modo in cui riuscì a dedurre la professione e la provenienza di un paziente. Il paziente, proveniente da una chiesa del Northumberland, rimase stupito quando Bell riuscì a indovinare la sua professione di sagrestano e il suo luogo di origine, semplicemente osservando le sue mani e ascoltando il suo accento. Le sue spiegazioni dettagliate e acute delle sue deduzioni ricordano molto le analisi di Sherlock Holmes.

Joseph Bell: il precursore della scienza forense

Le straordinarie abilità deduttive di Bell lo resero un precursore della scienza forense, una disciplina ancora non formalmente riconosciuta nel suo tempo. Nonostante ciò, le forze di polizia di Edimburgo lo chiamavano spesso per consulenze. Nel 1888, persino Scotland Yard chiese il suo aiuto per risolvere i delitti di Jack lo Squartatore, e si dice che Bell abbia effettivamente proposto un sospetto, anche se il nome non fu mai reso pubblico.

Il rapporto tra Joseph Bell e Sherlock Holmes

Mentre Jack lo Squartatore seminava terrore a Londra, Conan Doyle scriveva i suoi racconti con l’immagine del suo vecchio insegnante, Joseph Bell, ben impressa nella mente. Tuttavia, nonostante l’evidente ispirazione, Bell non si riconosceva completamente nel personaggio di Holmes. Sebbene elogiasse il talento narrativo del suo ex studente, prese le distanze da certi aspetti del personaggio di Holmes, come il suo disordine, la sua dipendenza da droghe, la sua propensione a sparare in aria con una pistola, e il suo talento per il violino.

Tuttavia, nonostante le sue riserve sul personaggio, Bell dimostrò un grande interesse per le storie scritte da Conan Doyle, che definì come “un narratore nato”. In una lettera a Doyle, Bell scrisse: “Sei tu Sherlock Holmes e lo sai bene”, riconoscendo in qualche modo il legame intrinseco tra l’autore, il personaggio e lui stesso.

Sebbene Sherlock Holmes sia un personaggio di finzione, la sua figura è chiaramente ispirata da una persona realmente esistita, il dottor Joseph Bell. Le storie affascinanti e le abilità deduttive di Bell hanno influenzato profondamente la creazione di uno dei personaggi letterari più amati e duraturi di tutti i tempi.

Gervasio Mollica

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