Come molto spesso accade, il pubblico si affeziona ad un determinato film o personaggio e quando questo accade, ci si domanda se di base ha una verità o ispirazione. Il film che andrà in onda questa sera, Instant Family, si ispirerà ad una storia vera? Scopriamolo insieme.
Parliamo ora di una simpaticissima commedia del 2018 adatta alle famiglie che vede come protagonisti Mark Wahlberg e Mary Rose Byrne i quali interpretano rispettivamente Pete ed Ellie Wagner. Parliamo di una coppia sposata da tempo e che si trova in difficoltà ad avere figli. Entrambi li desiderano, ma a peggiorare la situazione sono anche i famigliari che mettono il dito nella piaga.
Per questo motivo decidono di ricorrere all’adozione. Dopo aver frequentato un corso per genitori adottivi, Pete ed Ellie si ritrovano ad optare per non un bambino, bensì tre. Conoscono infatti Lizzy, una quindicenne triste poiché teme che nessuno voglia adottarla per via della sua età e confida loro di avere due fratelli più piccoli, Lita di 6 anni e Juan di dieci.
La coppia sa benissimo che per loro sarà una grande impresa soprattutto perché passeranno da essere loro due a cinque. Tuttavia, non sarà semplice anche perché Lizzy è in piena età adolescenziale, mentre i due più piccoli sono scalmanati. Ma questa storia, si ispira ad una realmente accaduta?
In molti si sono chiesti e si chiederanno se la trama di Instant Family si ispira ad una storia realmente esistita e la risposta, in questo caso, è si. In realtà, è la storia vissuta dal regista e da sua moglie Beth. Sean Anders, il regista, era sposato da molti anni con sua moglie e insieme desideravano dei figli. Tuttavia, questi non arrivavano.
Per molti anni quindi hanno discusso sulla possibilità di adottarne e nonostante pensassero di non poterselo permettere, si affidano al sistema di adozione degli Stati Uniti e si ritrovano con tre figli. Il fatto di voler adottare un bambino più grande era dettato dal fatto che quando i due protagonisti hanno preso questa decisione erano già sulla quarantina di anni.
Decidono di diventare genitori adottivi, ma con un’unica condizione: dovevano scegliere un bambino che avesse dai 5 anni in su. Nel 2012 si ritrovano con tre bambini che avevano 18 mesi, tre anni e sei anni.
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