Amalfi: gestione irregolare depuratore, reato estinto. Prescrizione per ex sindaco De Luca

Per la gestione ritenuta irregolare del depuratore di Amalfi l’ex sindaco Antonio De Luca incassa l’estinzione del reato e viene assolto dai giudici della Cassazione essendo scaduto il termine massimo di prescrizione.

Lo riferisce l’edizione odierna del quotidiano La Città, secondo cui per l’ex primo cittadino di Amalfi sono trascorsi i sette anni e mezzo della sua decadenza da sindaco e, non essendoci cause di sospensione, il reato è estinto e la sentenza annullata.

De Luca era stato condannato in Appello per omissione in atti d’ufficio a cinque mesi di reclusione, con pena sospesa.

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Nella fattispecie la procura di Salerno contestò il decreto con il quale erano state conferite ad un funzionario comunale le deleghe di funzioni in relazione all’area lavori pubblici e manutenzione coordinata e programmata del territorio.

Per la Corte, che contestava il conferimento della delega, De Luca non avrebbe emanato provvedimenti attraverso cui imporre al gestore del servizio un idoneo trattamento delle acque consentendo di contro la prosecuzione del funzionamento del depuratore.

Per i giudici l’allora sindaco aveva poteri di intervento sul depuratore provvedendo ad emanare ordinanze in relazione a profili igienico-sanitari, a prescindere dalla delega conferita in materia al funzionario comunale. Un reato quello contestato all’ex sindaco che, nel frattempo, si è estinto.