Costa d’Amalfi, strage di tonnetti. Rinvenuti in buste agganciati a gavitelli circa 50 esemplari

Ancora una strage di tonnetti nel mare della Costa d’Amalfi. Circa quaranta esemplari di piccola pezzatura sono stati rinvenuti dai militari della capitaneria di porto di Amalfi e Positano in più buste agganciate ai gavitelli. E’ l’ennesima barbarie posta in essere da pescatori di frodo nelle acqua che bagnano i comuni della riviera dove il fenomeno negli ultimi giorni si sta ripetendo in maniera consistente. Anche se di gran lunga ridimensionato rispetto agli anni scorsi grazie alla particolare attenzione prestata dalla guardia costiera che sta perlustrando in lungo e in largo lo specchio di mare di propria competenza. L’ennesimo blitz è stato condotto ieri pomeriggio nello specchio antistante la baia di Minori. Qui, i gommoni dei militari degli uffici locali marittimi di Amalfi e Positano hanno rinvenuto ben sessanta chilogrammi di tonnetti tutti di poco più di un chilo l’uno. Una pezzatura ben al di sotto della norma e per la quale la pesca è vietatissima. Circa quaranta in tutto gli esemplari di tonno rosso rinvenuti all’interno di involucri aggancianti in acqua a gavitelli. Una tecnica ormai consolidata quella dei pescatori di frodo abituati a lasciare in acqua il pescato per poi andarlo a riprenderlo quando si allenta la morsa dei controlli. E per l’ennesima volta è andata male a chi credeva di poter immettere sul mercato esemplari di novellame. I circa sessanta chili di pescato sono stati sottoposti a sequestro e affidati alle verifiche dei sanitari dell’Asl che dovranno stabilire la commestibilità del prodotto destinato quasi certamente a enti caritatevoli. Non è la prima volta che la Guardia Costiera, a cui proprio il comune di Minori la scorsa settimana ha intitolato il proprio molo alla presenza dell’ammiraglio Angrisano e del comandante Angora nel 150esimo anniversario del corpo, rinviene in mare esemplari di tonno rosso ben al di sotto della pezzatura per quale è consentita la pesca. La scorsa settimana, infatti, al largo di Maiori vennero rinvenuti altri trenta esemplari di tonnetti rossi, mentre altrettanti furono ritrovati negli scogli del porto dai militari dell’ufficio locale marittimo di Maiori.