Il Calcio Napoli accontenta Cecchi Paone: un’amichevole col San Vito Positano in favore dei diritti omosessuali

Dopo la bufera per le frasi rivolte a Mancini sul finale della partita di coppa Italia con l’Inter di martedì sera, Maurizio Sarri e il Napoli hanno accolto favorevolmente l’idea di Alessandro Cecchi Paone che dalle pagine della Gazzetta dello Sport di oggi ha proposto un’amichevole per sostenere i diritti gay. A sfidare il Napoli a CAstelvolturno sarà il San Vito Positano squadra di cui è presidente onorario Alessandro Cecchi Paone, che al momento risulta essere l’unico tesserato Figc dichiaratamente gay. A rendere nota l’evoluzione della proposta è stato lo stesso giornalista. «Mi ha chiamato Maurizio Sarri, ho parlato con lui e c’è anche l’ok del presidente De Laurentiis – ha riferito Cecchi Paone – ha accolto la mia proposta di una partita amichevole con il Positano. E’ un modo per schierarsi in favore dei nostri diritti». Alessandro Cecchi Paone  dopo aver proposto la partita amichevole per chiudere l’episodio della lite Sarri-Mancini, stamane ha chiamato il Napoli ed è stato richiamato dai dirigenti del club, per un colloquio diretto con Sarri: la partita si farà al più presto a Castelvolturno, un test di allenamento di due tempi da 30 minuti. «Le parole frocio e finocchio sono assolutamente offensive ed omofobe, ancora più gravi se pronunciate da un allenatore di calcio che dovrebbe avere un alto senso di responsabilità – aveva detto Cecchi Paone – Ma c’è anche un aspetto positivo: Mancini non si è offeso, ha detto che sarebbe orgoglioso di essere omosessuale ed è un bell’esempio per chi ritenesse ancora che essere omosessuali sia una vergogna». Cecchi Paone, definito dalla rosea un simbolo della lotta all’omofobia, è tornato poi sulle scuse di Maurizio Sarri, lanciando a quest’ultimo una proposta: «Le scuse, seppur immediate e sincere, mi sono sembrate goffe ma il tecnico potrebbe farsi perdonare in un modo. Infatti potrebbe organizzare, con l’aiuto di De Laurentiis, una amichevole col mio Positano al San Paolo. Sarebbe un ottimo modo per parlare diffusamente dell’omosessualità nel calcio».