Settemila Forestali passeranno nei Carabinieri: approvato lo scioglimento che cancella 200 anni di storia. Ecco i dettagli

Il corpo Forestale dello Stato non esisterà più, per effetto del decreto sulla Pubblica amministrazione. Ma che fine faranno i settemila agenti del corpo a cui è affidato il controllo degli appennini e dei boschi del Bel Paese? Semplice, il personale e le loro funzioni verranno assorbiti in toto dall’arma dei Carabinieri. Lo stabilisce il decreto, secondo cui “il Corpo forestale è assorbito nell’Arma dei carabinieri”. Un passaggio chiave della riforma della PA chesancisce così la fine di una storia che risale al 1822. Ad occuparsi dello spegnimento degli incendi boschivi saranno invece i Vigili del Fuoco a cui passeranno le competenze. I settemila agenti del corpo forestale italiano che transiteranno nell’Arma, riceveranno i gradi corrispondenti, mentre solo piccoli contingenti saranno invece destinati ai vigili del fuoco, alla Guardia di Finanza e alla Polizia. Chi lo desidera, tra gli ormai ex forestali, può fare domanda per essere trasferito direttamente nella Pubblica amministrazione “compatibilmente con le esigenze di funzionalità”. Il forestale indosserà la nuova divisa, quindi, ad eccezione di quote limitate che transiteranno nei vigili del fuoco (120), Guardia di finanza (30) e Polizia di Stato (120). I sindacati del Cfs, contrari alla “militarizzazione” imposta dall’alto, sono sul piede di guerra e con una lettera inviata al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, chiedono “di valutare attentamente i costi che dovrebbero sopportare i cittadini dall’assorbimento.